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L’INTERVISTA TN-AA

INTERVISTA A ON. DE BERTOLDI (LCD-LEGA) * VANNACCI: «LA NOSTRA COALIZIONE PUÒ CERTAMENTE RICOMPRENDERE “FUTURO NAZIONALE”, ALLARGANDOSI ANCHE AD ALTRE FORMAZIONI CENTRISTE»

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13.04 - lunedì 25 maggio 2026

Di Luca Franceschi

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On. de Bertoldi lei, com’era prevedibile visto la sua storica caratterizzazione moderata nel centrodestra, ha smentito ogni possibilità di convergere con il suo movimento LCD in -Futuro Nazionale-, ma cosa ne pensa invece di un eventuale allargamento della maggioranza al movimento fondato dal generale Vannacci?

Ritengo che, stante l’attuale sistema elettorale, nel momento in cui una forza politica che condivide i valori costituzionali e democratici della nostra Repubblica, converge pure sul programma, che la coalizione di centrodestra intende darsi, non si pongano problemi per alcuno. A queste condizioni la nostra coalizione può quindi certamente ricomprendere Futuro Nazionale, come allargarsi anche ad altre formazioni centriste.
È impensabile infatti, per chi vuole ragionare seriamente di politica, che con l’attuale sistema elettorale, al cosiddetto campo largo della sinistra non si debba contrapporre un’alleanza altrettanto vasta e capace di tenere la barra a dritta sulla linea dell’attuale governo.

 

E a proposito della sistema elettorale vigente, cosa ne pensa? Ritiene che vi debbano essere dei cambiamenti?

È: non sono mai stato un appassionato di leggi elettorali, perché ho sempre preferito impegnarmi in politica per cercare di migliorare le condizioni del nostro paese, la vita delle nostre famiglie, delle nostre imprese e delle nostre professioni.
Credo comunque che le modifiche ai sistemi elettorali andrebbero fatte nel modo più trasversale possibile, cioè con un ampio consenso di maggioranza ed opposizione, proprio perché servono a tutti, e che inoltre andrebbero preferibilmente approvate nelle fasi iniziali delle legislature.
Se poi mi chiede quale sistema di voto prediligo, io sono favorevole ai sistemi maggioritari con collegi uninominali, in quanto ritengo che siano lo strumento migliore per garantire un confronto tra persone qualificate, e quindi capaci di attrarre alla coalizione, che li esprime, anche i consensi di coloro che cercano nei candidati soprattutto competenze e merito.

 

de Bertoldi, il suo movimento, i Liberali Cristiano Democratici, in sigla LCD, è federato con la Lega di Matteo Salvini. Può dirci come si relaziona con il segretario della lega, e come riesce a caratterizzare in questo patto federativo la sua posizione moderata ed ispirata, come più volte lei ha detto, ai valori degasperiani?

Molto semplicemente con Matteo Salvini abbiamo facilmente trovato convergenza innanzitutto sul piano della lealtà e della chiarezza reciproca. Matteo conosce perfettamente la mia cultura politica e le finalità, che, con autonomia, desidero perseguire nell’impegno politico.
Credo d’altra parte che la moderazione ed i valori che mi ispirano siano molto simili ai principi che sottendono all’azione politica della lega. Mi piace ricordare a questo riguardo anche l’ottima attività amministrativa, proprio nell’ottica moderata, svolta dal governatori Fedriga, Zaia, Fontana e Fugatti in questi anni.
Io spero quindi di poter contribuire a rafforzare un percorso politico con una caratterizzazione sempre più coerente con i nostri comuni valori cristiani e democratici.
Mi sia quindi permesso di sottolineare come il segretario Salvini abbia dimostrato, non solo con me, ma anche con i Governatori ed i principali esponenti di Governo, di avere una visione politica molto democratica, e capace di valorizzare le diverse sensibilità politiche.
Un rispetto delle persone e della politica, che credo, non a caso, insista in un partito, che ha nell’autonomia un particolare ancoraggio ideale.

 

Lei è stato il senatore ed ora il deputato del collegio di Trento, alla luce della sua esperienza, che si è caratterizzata soprattutto a livello nazionale negli ambiti economici e finanziari, come vede però anche la situazione politica del nostro Trentino?

Credo che il presidente Fugatti saprà certamente indicare la rotta alla maggioranza del centrodestra autonomista perché anche la prossima legislatura possa continuare nel solco di quanto è stato fatto in questi anni. Sono certo, che chiunque dovrà subentrare a Maurizio, avrà le caratteristiche adeguate in termini di rispetto dell’autonomia e dei valori moderati, per poter aggregare tutta la coalizione. È evidente poi che certamente l’esperienza di Maurizio Fugatti rimarrà comunque, nelle modalità che saranno possibili, al servizio della comunità Trentina e dei futuri amministratori, e per quanto mi riguarda, continuerò ad essere al fianco dell’attuale maggioranza anche nella funzione di ponte e di dialogo, che già mi caratterizza negli impegni politici nazionali.

 

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