Un incontro tra generazioni di musicisti ha animato martedì 7 aprile la Sala Grana dell’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn” di Moena. L’evento ha riunito i fondatori della storica band ladina Le Lingue Morte, Armando Rebaudo e Mario Färber, con giovani musicisti e aspiranti parolieri della valle, in un’esperienza che ha mescolato ricordi, sperimentazioni musicali e aneddoti legati dalla caratteristica ironia del gruppo. Accanto ai fondatori, gli altri componenti della band e i partecipanti al workshop pomeridiano hanno creato un’atmosfera ricca di scambi artistici e riflessioni sulla musica.
L’iniziativa rientra nel progetto TrasLaMusega, pensato per celebrare i 50 anni della Majon di Fascegn. Secondo la direttrice Sabrina Rasom, l’evento è stato concepito per ispirare i musicisti locali a riconoscere il ladino come linguaggio adatto a qualsiasi genere musicale e per stimolarli verso percorsi creativi più personali. Il programma è stato sviluppato da un gruppo di lavoro composto da musicisti e rappresentanti delle realtà musicali della val di Fassa.
Nel pomeriggio, i due fondatori de Le Lingue Morte hanno condiviso le proprie esperienze con i giovani partecipanti, analizzando insieme alcuni brani del vasto repertorio del gruppo e svelando come sono stati creati i loro lavori più celebri. Durante il workshop, i musicisti hanno avuto l’opportunità di collaborare su due nuovi brani, successivamente presentati durante la serata.
La giornata si è conclusa con l’evento serale “Na ciacerada con Le Lingue Morte”, aperto al pubblico. Non un semplice concerto, ma un racconto intrecciato di parole e musica che ha ripercorso la storia di un gruppo nato quarantasei anni fa da un’esigenza di sperimentazione e provocazione. La band ha dimostrato di mantenersi ancora viva e capace di rinnovarsi, proponendo una visione ironica e originale della società contemporanea fassana, con uno sguardo che bilancia nostalgia del passato e apertura verso il futuro.
Armando Rebaudo ha espresso la sua soddisfazione per l’evento, sottolineando quanto sia stato gratificante lavorare con i giovani musicisti e creando insieme nuovi brani. “L’essenza delle Lingue Morte è proprio sperimentare e improvvisare”, ha dichiarato il musicista.
Le Lingue Morte è una band di musica sperimentale e alternativa fondata all’inizio degli anni Ottanta da Rebaudo e Färber, due musicisti che hanno operato anche dall’estero. Il gruppo utilizza strumenti musicali in chiave innovativa per raccontare, talvolta denunciare attraverso parole dirette e penetranti, la realtà della vita in val di Fassa e a Moena. Ancora oggi il gruppo continua a essere seguito da musicisti giovani appassionati della valle. L’evento ha beneficiato del supporto finanziario della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.

