Nella mattinata di oggi si è tenuta presso l’auditorium del Conservatorio Bonporti di Trento una cerimonia dedicata ai 25 agenti della Polizia di Stato che hanno concluso il proprio servizio nei vari reparti presenti in provincia durante gli anni 2024 e 2025. La manifestazione, sobria ma significativa, ha visto i pensionati ricevuti uno alla volta sul palco, dove è stata loro consegnata una pergamena quale testimonianza della loro carriera al servizio delle forze dell’ordine e della comunità locale.
L’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli ha colto l’occasione per esprimere la gratitudine dell’amministrazione provinciale nei confronti di tutti gli agenti dimissionari. “Il corpo di Polizia rappresenta un presidio vitale per la tutela dei nostri cittadini – ha dichiarato Zanotelli – così come la sicurezza costituisce una delle priorità fondamentali di questa giunta provinciale”. L’assessore ha inoltre sottolineato gli impegni concreti assunti dalla provincia in materia di sicurezza, tra cui la consegna dei nuovi alloggi destinati al personale della Polizia nel nucleo abitativo di Sardagna e l’accordo siglato con lo Stato per l’istituzione di un Centro di permanenza temporanea sul territorio trentino.
All’evento erano presenti il Commissario del Governo per il Trentino Isabella Fusiello, l’avvocato distrettuale Dario Bellisario, la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, i sindaci di Rovereto e Riva del Garda Giulia Robol e Alessio Zanoni. Il questore di Trento Nicola Zupo ha rimarcato l’importanza di celebrare coloro che nel corso della loro esperienza professionale hanno affrontato sacrifici significativi, operando anche nei giorni festivi, sottolineando inoltre lo stress emotivo cui sono sottoposti gli agenti e le loro famiglie durante le operazioni notturne e gli interventi ad alto rischio.
La cerimonia ha rappresentato un’occasione per ripercorrere i percorsi professionali dei 25 pensionati, caratterizzati da esperienze diverse e impegnative: dal personale che ha operato nella Digos antiterrorismo, a chi ha prestato servizio presso la polizia scientifica, dai colleghi che hanno garantito la sicurezza sulle piste da sci a quanti hanno lavorato negli ambiti della polizia giudiziaria. Storie di dedizione e impegno che dimostrano come il valore della divisa rimanga indelebile anche al termine della carriera.

