La Provincia autonoma di Trento ha annunciato un ambizioso programma per il miglioramento della sicurezza stradale attraverso la realizzazione di corsie ciclabili dedicate. Il presidente Maurizio Fugatti ha presentato il progetto durante la manifestazione “Sulla buona strada”, organizzata dal Comitato trentino della Federciclismo e da altre associazioni locali, ribadendo l’impegno dell’esecutivo nel garantire ai ciclisti la possibilità di pedalare in sicurezza lungo la rete viaria provinciale.
Il programma prevede la realizzazione di 170 chilometri di Bike Lane nel corso del 2026, che interesseranno 14 tra le salite più frequentate dagli appassionati delle due ruote in Trentino. Le prime tre tratte copriranno un totale di 25 chilometri e si aggiungono alle due tratte di oltre trenta chilometri già introdotte nel 2025, il cui monitoraggio ha fornito risultati positivi.
Il primo lotto di interventi riguarderà tre percorsi specifici: la strada provinciale 37 tra il lago di Tenno e Riva del Garda per 8,9 chilometri, la strada statale 349 tra Trento e Bosentino per 9,7 chilometri, e la strada provinciale 131 “Strada dei Campionissimi” tra San Michele e Palù di Giovo per 6,4 chilometri. Nel corso dell’anno seguiranno ulteriori realizzazioni su percorsi iconici come i passi Pordoi, Manghen, Durone, Tonale e Rolle.
Il presidente ha chiarito che le Bike Lane non rappresentano piste ciclabili vere e proprie, bensì corsie ciclabili segnalate sulla strada che si integrano con la viabilità esistente, funzionando come monito visivo per incentivare il rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti. Parallelamente al progetto infrastrutturale, la Provincia ha avviato una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere una maggiore educazione stradale.
Se le sperimentazioni continueranno a produrre risultati positivi, l’obiettivo dichiarato è quello di estendere la rete a quasi 400 chilometri su circa 30 percorsi. Questo intervento si inserisce in un contesto più ampio dove il Trentino può già contare su quasi 500 chilometri di piste ciclabili provinciali, una rete di 12 itinerari che genera oltre 100 milioni di euro di indotto annuo dal cicloturismo.
Il presidente ha inoltre sottolineato l’investimento per i percorsi ciclabili dedicati nell’area di San Vincenzo, dove gli atleti potranno allenarsi lontano dal traffico. Questa infrastruttura, insieme a quelle che saranno realizzate in vista dei Super Mondiali di Ciclismo del 2031 assegnati al Trentino, rappresenterà un’eredità significativa per il territorio, garantendo ai giovani il diritto di praticare il ciclismo in completa sicurezza.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il sindaco di Trento Franco Ianeselli, i rappresentanti delle associazioni ciclistiche e il campione di ciclismo Gilberto Simoni. Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza di attivare un tavolo di lavoro permanente con le istituzioni sul tema della sicurezza stradale, affrontando la questione non solo attraverso interventi concreti ma anche da un punto di vista culturale, con il coinvolgimento del sistema scolastico. Durante l’evento è stata inoltre annunciata la nascita di una Fondazione intitolata a Sara Piffer.
