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PAT * «RINOTRACHEITE BOVINA, PIANO PER DEBELLARE IL VIRUS, INTERVENTI ILLUSTRATI AGLI ALLEVATORI DELLA BASSA VALLAGARINA»

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16.25 - giovedì 16 aprile 2026

Un programma triennale e indennizzi agli allevatori. Questo il piano per eradicare la rinotracheite infettiva bovina (Ibr) dalle stalle della bassa Vallagarina, presentato nell’auditorium di Avio. Dopo i casi di positività emersi recentemente nelle aziende di Ala e Avio, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, insieme a tecnici e veterinari, hanno incontrato gli allevatori locali per illustrare le iniziative destinate a contrastare il virus.

“Siamo consci della complessità della situazione e comprendiamo l’apprensione degli allevatori – ha sottolineato il presidente Fugatti -. Abbiamo cercato il miglior compromesso per tutelare le aziende. Sapendo che l’intervento richiede tempo, siamo disponibili a incontrare le singole imprese per definire il percorso più appropriato al risanamento. Invitiamo ogni allevatore a segnalare tempestivamente qualsiasi nuova criticità”.

“La priorità è mettere in campo un piano di risanamento per recuperare lo status di territorio indenne da Ibr su tutta la provincia – ha dichiarato l’assessore Zanotelli –. L’obiettivo è evitare il rischio della chiusura delle stalle e salvaguardare un patrimonio zootecnico essenziale per il Trentino e il suo territorio montano”.

Il direttore del Coordinamento dell’unità operativa igiene e sanità pubblica veterinaria Roberto Tezzele ha spiegato che l’Ibr è monitorata in tutta Europa da quasi tre decenni. In Trentino i primi casi risalgono all’estate precedente in bassa Vallagarina e hanno comportato l’abbattimento degli animali infetti. Il fenomeno, originato dal contagio con bestiame infetto di allevamenti veneti, si è aggravato nei primi mesi del 2026 con diversi focolai negli allevamenti di Avio. Il programma prevede un orizzonte temporale di tre anni e include l’individuazione di malghe isolate per l’alpeggio dei capi provenienti da aziende positive, misure aggiuntive per evitare contaminazioni indirette durante gli spostamenti, implementazione di protocolli di biosicurezza e test di positività prima e dopo l’alpeggio.

Stella Caden, sostituto dirigente del Servizio agricoltura, ha illustrato un intervento straordinario che la Giunta provinciale sta predisponendo attraverso un bando “a sportello”. Questo consentirà agli allevatori di presentare domande di sostegno per compensare le perdite derivanti dall’abbattimento dei capi infettati. Ogni richiesta dovrà essere corredata da un piano d’azione concordato con i servizi veterinari, nel quale saranno indicati tempi specifici, oneri e impegni reciproci in un processo collaborativo finalizzato a monitorare l’andamento della malattia e attuare il necessario programma di risanamento.

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