La Giunta provinciale ha approvato il via libera definitivo all’intesa che riguarda le progressioni economiche dei docenti della formazione professionale provinciale per il triennio 2025-2027. L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale è stata autorizzata a sottoscrivere l’accordo già siglato dalle organizzazioni sindacali.
L’assessore all’istruzione Francesca Gerosa ha sottolineato come questa decisione rappresenti il mantenimento di un impegno assunto con il settore della formazione professionale. Sono stati stanziati 600.000 euro annui a partire dal 2025 per attivare un meccanismo di progressione economica articolato per fasce stipendiali, in grado di riconoscere l’anzianità e l’esperienza maturata dagli insegnanti nel loro operato quotidiano.
“Abbiamo lavorato a lungo in modo puntuale con gli uffici preposti per mantenere l’impegno preso”, ha dichiarato Gerosa, ricordando che l’ipotesi di accordo era già stata formalizzata in sede negoziale nel mese di gennaio e successivamente sottoscritta in aprile dalle organizzazioni sindacali. L’assessore ha aggiunto che insieme al Presidente Fugatti si sta operando per promuovere le iniziative necessarie affinché il meccanismo di progressione professionale diventi strutturale oltre il triennio contrattuale attualmente previsto.
Le risorse stanziate nella legge di stabilità provinciale 2025 e nell’assestamento di bilancio di previsione 2025-2027 sono finalizzate a ridurre il divario nei trattamenti economico-giuridici tra i docenti delle istituzioni formative provinciali e quelli delle scuole a carattere statale, includendo anche l’aggiornamento professionale.
L’accordo sottoscritto il 7 aprile prevede l’applicazione di un meccanismo di progressione economica coerente con le norme che disciplinano l’avanzamento di carriera dei docenti delle scuole statali. Il testo ha valore retroattivo a partire dal 1° gennaio 2025 e prevede per il personale docente delle istituzioni formative provinciali il versamento degli arretrati, l’aumento stipendiale commisurato all’anzianità di servizio e al titolo di studio, nonché un’ulteriore quota una tantum a gennaio 2027.

