Il Castello del Buonconsiglio ha ospitato un importante momento di confronto dedicato al futuro della gestione idrica in Libia. L’incontro, promosso nel contesto del progetto MUWALI, rappresenta un’iniziativa di cooperazione internazionale focalizzata sulla governance sostenibile dell’acqua. L’evento ha visto riunite dodici amministrazioni locali libiche insieme a rappresentanti istituzionali e accademici, creando uno spazio privilegiato per lo scambio di esperienze e il rafforzamento delle competenze gestionali di una risorsa sempre più critica dal punto di vista strategico.
Alla manifestazione hanno partecipato l’assessore provinciale all’energia con delega alla cooperazione allo sviluppo Mattia Gottardi, il ministro del Governo locale libico Abdussalam Elghadi, il dirigente generale della Provincia Giovanni Gardelli, il delegato del rettore dell’Università di Trento Marco Toffolon e il presidente del Centro per la cooperazione internazionale Marco Tubino. Durante il suo intervento, l’assessore Gottardi ha sottolineato come l’acqua rappresenti oggi un bene fondamentale per il futuro delle comunità e la stabilità territoriale, superando in valore strategico persino il petrolio.
L’esponente della Giunta ha inoltre illustrato come il dialogo con i sindaci libici vada oltre la semplice gestione delle risorse idriche, mirando alla costruzione di istituzioni locali più robuste e capaci di generare fiducia e sviluppo. Ha tracciato un parallelo con la storia del Trentino, regione che dopo il conflitto mondiale ha saputo trasformarsi grazie all’autonomia, al dialogo e alla responsabilità condivisa. “Non esistono scorciatoie”, ha affermato Gottardi, “ma percorsi concreti costruiti insieme, passo dopo passo”.
Il ministro libico Elghadi ha espresso piena soddisfazione per l’approccio adottato, evidenziando come le visite dirette sul territorio trentino e il confronto con le realtà locali rappresentino una strada concreta verso una collaborazione di lungo periodo, orientata allo sviluppo sostenibile e al benessere dei cittadini.
Il progetto MUWALI è sostenuto dalla Commissione europea e realizzato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con il contributo della Provincia autonoma di Trento, dell’Università di Trento e del Centro per la cooperazione internazionale. L’iniziativa si propone di rafforzare il ruolo delle municipalità libiche nella gestione sostenibile delle risorse idriche attraverso programmi formativi, innovazione tecnologica, raccolta sistematica di dati e dialogo diretto tra amministratori e tecnici esperti.
Nel corso della loro permanenza in Trentino, i delegati libici visiteranno diverse realtà territoriali significative per la gestione idrica e l’innovazione ambientale, inclusa la sorgente dello Spino gestita da Novareti, il Consorzio Trentino di Bonifica in Valle di Gresta e il Comune di Rovereto.
Il dirigente generale Giovanni Gardelli ha rimarcato come la partnership con la Libia, consolidatasi negli ultimi sei anni, sia motivo di orgoglio nel rappresentare un ponte tra il paese nordafricano, l’Italia e l’Europa. Ha precisato che l’obiettivo rimane la costruzione di relazioni stabili e quotidiane tra amministrazioni locali, favorendo una crescita reciproca delle municipalità coinvolte. Ha evidenziato come il Trentino, caratterizzato da autonomie locali e da una dimensione comunalista, costituisca un modello particolare dove la collaborazione e l’innovazione rappresentano valori fondamentali.

