La piazza San Vittore di Taio si è trasformata in un’arena di festeggiamenti per Simone Deromedis, il campione olimpico di Ski cross che ha conquistato l’oro a Milano Cortina 2026. La comunità intera ha voluto rendere omaggio al suo “ragazzo d’oro” con una cerimonia che ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, dalle prime esperienze sulle piste di Passo Predaia fino al trionfo olimpico del 21 febbraio scorso a Livigno.
L’evento ha visto la partecipazione di autorità di primo piano, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale Giulia Zanotelli. Presenti anche il commissario del Governo Isabella Fusiello, consiglieri provinciali, rappresentanti del movimento sportivo e delle istituzioni locali, nonché la sindaca di Predaia Giuliana Cova.
“Vedere questa piazza gremita di gente rappresenta l’accoglienza straordinaria che la comunità sta riservando a Simone e al suo risultato”, ha dichiarato il presidente Fugatti dal palco. Ha proseguito ricordando come il Trentino-Alto Adige si sia confermato territorio con il maggior numero di medaglie olimpiche assegnate. “I nostri campioni olimpici incarnano un messaggio fondamentale per i tanti ragazzi presenti stasera: credere nello sport, nel sacrificio, nel lavoro di squadra”, ha sottolineato Fugatti, evidenziando come questi successi rappresentino una crescita per l’intera comunità.
L’atmosfera si è riscaldata quando Deromedis è entrato in piazza a bordo di un trattore su un tappeto azzurro, accolto da acclamazioni calorosi soprattutto dai giovani presenti, tra cui gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Taio. Il campione ha voluto sottolineare l’importanza di una preparazione completa alle spalle di ogni atleta. “Dietro un atleta c’è un intero mondo che deve funzionare alla perfezione”, ha spiegato Deromedis, descrivendo le difficili condizioni della gara che ha visto anche il compagno Federico Tomasoni conquistare l’argento.
Il campione ha inoltre espresso la speranza che la sua medaglia possa promuovere lo Ski cross tra i giovani, proprio come è accaduto a lui quando ha scoperto questo sport. “Le condizioni della gara erano estremamente complicate, ma siamo riusciti a fare la differenza anche grazie ai nostri bravi tecnici”, ha raccontato.
Un momento di grande emozione si è verificato quando lo sciatore alpino Kristian Ghedina è salito a sorpresa sul palco per esprimere stima per l’impresa di Simone e per provare in diretta la leggendaria “spaccata” che ha entusiasmato il pubblico. Dal maxi schermo della piazza è stato trasmesso anche un saluto del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò.
Tra gli altri intervenuti alla cerimonia figuravano il responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi Tito Giovannini, il maggiore Gianluigi Mariani in rappresentanza delle Fiamme Gialle, la presidente del CONI Trento Paola Mora e il presidente della Fisi Tiziano Mellarini. L’evento è stato organizzato dalla “Non Academy” dell’APT Val di Non, dal Comune di Predaia e dalla Cassa Rurale Val di Non-Rotaliana e Giovo, con il supporto dello sponsor ufficiale Melinda.
di N.Z.

