Si spengono i riflettori sulle Paralimpiadi in Val di Fiemme e si conclude anche l’impegno diretto della Sala operativa provinciale della Protezione civile del Trentino, che ha coordinato il sistema di sicurezza durante i Giochi. Un’attività di monitoraggio costante – in stretto raccordo con la Sala operativa interforze – ha consentito di affrontare in tempo reale le criticità legate alla viabilità, alla sicurezza tecnica, all’assistenza sanitaria e alla gestione dei flussi di pubblico, assicurando al tempo stesso la continuità della vita quotidiana nelle comunità locali.
Il successo organizzativo dei Giochi è stato reso possibile dalla professionalità degli operatori e dal contributo straordinario del volontariato. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato come il sistema trentino di Protezione civile e le Forze dell’ordine abbiano dimostrato ancora una volta la propria capacità di lavorare in modo integrato per garantire sicurezza, efficienza dei servizi e accoglienza durante un evento internazionale di grande complessità.
Dal punto di vista sportivo, i risultati sono stati eccellenti. L’Italia ha chiuso le Paralimpiadi con 16 medaglie complessive, di cui 9 conquistate dagli sciatori trentini Giacomo Bertagnolli e Chiara Mazzel. Bertagnolli in particolare ha dimostrato una prestazione straordinaria, conquistando una medaglia in tutte le gare disputate, incluso l’oro nello slalom. A lago di Tesero è arrivata anche la medaglia dell’atleta azzurro Giuseppe Romele.
Nel corso delle giornate paralimpiche la Sala operativa provinciale ha gestito complessivamente 116 eventi provenienti dalle diverse aree del territorio coinvolto nell’evento, grazie al distaccamento della Centrale unica di emergenza 1-1-2 e delle Centrali di secondo livello per il soccorso sanitario e tecnico urgente. Il dispositivo ha coinvolto oltre 3.000 operatori, incluse le associazioni sanitarie, per un totale di circa 8.000 giornate-uomo, sotto un’unica regia organizzativa.
A conclusione delle Paralimpiadi, nel pomeriggio di chiusura, una rappresentanza delle Strutture operative si è incontrata all’ex maneggio di Predazzo per celebrare il lavoro svolto. Casacche diverse, ma un obiettivo comune: garantire il buon funzionamento della macchina organizzativa e la sicurezza dell’evento. A tutti i presenti è stata consegnata la medaglia dei Giochi. Il presidente Fugatti ha voluto sottolineare come quella medaglia rappresenti simbolicamente un primo posto per la capacità organizzativa, gestionale e per la disponibilità dimostrata da tutte le componenti del sistema. Parole di orgoglio e riconoscenza sono state espresse anche dai sindaci di Tesero e Predazzo, Massimiliano Deflorian e Paolo Boninsegna. Ai rappresentanti delle diverse realtà coinvolte sono stati inoltre consegnati gli zainetti con i loghi del grande evento: un segno tangibile di riconoscimento per l’impegno condiviso durante settimane intense di lavoro al servizio della comunità e dello sport internazionale.
