È stata inaugurata questa mattina a Trento la mostra “Di oro e di incanto: 80 anni di bellezza artigiana”, un’esposizione che celebra l’ottantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Artigiani Trentini. L’evento percorre otto decenni di stile, creatività e maestria artigianale, dagli anni ’40 fino ai giorni nostri, evidenziando il valore della tradizione del “saper fare” territoriale. All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa, l’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni e il Presidente dell’Associazione Artigiani Andrea Di Zordo.
Secondo Gerosa, la mostra rappresenta il risultato di una collaborazione significativa tra l’Associazione Artigiani e le scuole trentine, con i ragazzi protagonisti nel ripercorrere una storia lunga otto decenni attraverso moda, abbigliamento, acconciature e make-up. “Uno spaccato del nostro paese raccontato dai nostri giovani, che hanno elaborato i vestiti e ideato trucco e acconciature, concentrandosi sul loro lavoro e sul loro ruolo protagonista per costruire il futuro”, ha sottolineato l’assessore.
L’esposizione è il frutto di un intenso dialogo intergenerazionale avviato nell’autunno del 2025, dove imprese artigiane territoriali e studenti delle scuole trentine hanno lavorato fianco a fianco. Integrando l’esperienza professionale con lo sguardo fresco e contemporaneo dei giovani, hanno sviluppato progetti, bozzetti e soluzioni pratiche, realizzando otto outfit completi, uno per ogni decade, caratterizzati da abiti, gioielli, acconciature e make-up che rappresentano ciascun periodo storico.
Per Failoni, la scelta di celebrare gli ottant’anni guardando al futuro e mettendo i giovani al centro è stata la decisione giusta. L’assessore ha rimarcato l’importanza di far conoscere i mondi dell’artigianato poco visibili ma straordinari: “Sartoria, parrucchieri, estetiste, fotografi. Tanti non sanno nemmeno che sono artigiani. Iniziative come questa ci servono a far comprendere quanto è bello fare l’artigiano, quanto è bello fare impresa e quante soddisfazioni si possono avere”.
Originariamente nato nel 2025 su impulso della categoria degli Orafi, il progetto culturale e formativo si è ampliato fino a unire le categorie di moda, benessere, oreficeria, comunicazione visiva e danza. Gli studenti del Liceo delle Arti Vittoria, dell’Istituto Pertini, del Centro Moda Canossa e del Liceo coreutico Bonporti hanno collaborato direttamente con gli artigiani, sperimentando concretamente ciò che studiano e confrontandosi con i ritmi e le responsabilità del contesto professionale.
Le aziende hanno messo a disposizione risorse che vanno ben oltre le competenze tecniche: tempo, attività di tutoraggio, cura del dettaglio e passione, trasmettendo quel patrimonio immateriale di saperi che non si apprende sui libri di testo. In cambio, il tessuto imprenditoriale ha ottenuto una vetrina d’eccezione e l’opportunità di incontrare direttamente la generazione che guiderà il futuro del settore.
La mostra non affronta solamente questioni estetiche, ma parla di identità territoriale e di come la bellezza artigiana sia sempre stata lo specchio fedele del proprio tempo. L’esposizione evidenzia come la tradizione non debba essere conservata come un reperto statico, ma coltivata come materia viva, capace di rinnovarsi costantemente attraverso l’incontro con la sensibilità, l’energia e la curiosità delle nuove generazioni.

