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PAT * «EDUCA IMMAGINE CHIUDE CON DEPERO, 2.500 PRESENZE AL FESTIVAL DEI MEDIA»

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15.40 - lunedì 13 aprile 2026

La settima edizione di Educa Immagine si è conclusa con grande successo al Teatro Zandonai di Rovereto, superando il record di presenze con oltre 2.500 visitatori nei tre giorni del festival dedicato all’educazione ai media. La serata conclusiva ha visto protagoniste Michela Giraud, stand up comedian, e Maria Onori, storica dell’arte, che hanno proposto uno spettacolo originale intitolato “Gioconde Live” incentrato sulla vita e l’opera di Fortunato Depero. Insieme a Federico Zanoner, responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero, hanno ripercorso alcuni momenti salienti dell’artista trentino attraverso un linguaggio diretto e accessibile, commentando dipinti, arazzi, marionette, fotografie e manifesti pubblicitari dell’instancabile officina creativa dell’artista.

L’iniziativa, organizzata da Trentino Film Commission, rappresenta ormai una realtà consolidata nel panorama culturale trentino. Educa Immagine si è staccato lo scorso anno dal festival Educa per concentrarsi in modo specifico sui linguaggi dei media e degli audiovisivi, dimostrando di saper intercettare l’interesse del pubblico e delle scuole su tematiche cruciali per la formazione dei giovani.

L’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa sottolineando come accompagnare i più giovani in un percorso di consapevolezza digitale rappresenti una priorità essenziale. In un contesto dove i ragazzi si trovano a confrontarsi quotidianamente con nuovi linguaggi della comunicazione, intelligenza artificiale e social media, la Provincia sta sviluppando un importante lavoro anche nelle scuole per formare cittadini attivi e responsabili.

Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission, ha confermato che l’ottima risposta di pubblico testimonia l’interesse verso queste tematiche. Nel corso del festival sono stati affrontati argomenti rilevanti come i cambiamenti nel mondo dell’informazione, la sovraesposizione digitale, la tutela della privacy, le applicazioni dell’intelligenza artificiale all’arte, le relazioni digitali e il benessere emotivo. Con la partecipazione di più di cinquanta ospiti con differenti competenze, il festival ha messo insieme prospettive che vanno da quella più pop a quella accademica, permettendo di sviluppare riflessioni profonde e articolate.

Micol Cossali, assessora alla cultura del Comune di Rovereto, ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel promuovere una prospettiva coerente con la storia e l’identità della città, coniugando l’attenzione all’educazione e alla formazione con la valorizzazione dell’arte e dell’espressione creativa, elementi centrali nella tradizione rovetrana che ha dato i natali a Depero e ospita il Mart, uno dei principali musei di arte moderna e contemporanea del Paese.

Tra gli appuntamenti più apprezzati vi è stato il ciclo “Tre sguardi”, composto da tre documentari sui linguaggi espressivi di altrettanti fotografi, realizzato in collaborazione con il Mart. Grande partecipazione ha riscosso anche la puntata live del podcast “Sigmund” del Post, condotta da Daniela Collu con la psicoterapeuta Chiara Maiuri sul tema delle responsabilità genitoriali nell’era dei social. Interessamento significativo ha generato la masterclass di giornalismo e nuovi media con Francesco Oggiano e Andrea Girolami, realizzata in collaborazione con Scrolling Infinito. Particolarmente apprezzata è stata la lezione di educazione all’immagine del designer Riccardo Falcinelli, che ha svelato i meccanismi dietro i soggetti dei dipinti, dei film e delle pubblicità.

Le tre serate al Teatro Zandonai hanno registrato il sold out. Oltre a “Gioconde Live”, il pubblico ha apprezzato la rilettura della storia del “Gattopardo” con lo scrittore Francesco Piccolo, realizzata con Poplar Cult, e lo spettacolo “Vite sovraesposte” che ha visto protagonisti il cantautore Mr. Rain, l’attivista Giorgia Soleri e il talent scout Francesco Facchinetti, organizzato con Swipe.

Una delle tematiche emerse con particolare evidenza in questa edizione è quella della cosiddetta “intimità sintetica”. Nel corso del talk “Lei sì che mi capisce”, la psicoterapeuta Marta Rossi Galante, il professore Cosimo Scarcelli e l’esperto di impatto dell’intelligenza artificiale sulla società Martino Wong hanno discusso del fenomeno crescente per cui sempre più persone si rivolgono ai chatbot basati su AI per confidarsi, ricevere conforto emotivo o simulare relazioni sentimentali, rappresentando una tendenza particolarmente rilevante per comprendere i mutamenti nei modi di relazionarsi dei giovani.

Educa Immagine può contare su un solido partenariato che vede insieme Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Mart, Fondazione Caritro, Università di Trento, Iprase e Itas Mutua. Tra i sostenitori figurano Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo. Le partnership con Rai Trentino, Rai Cultura e Artribune Magazine completano il progetto di comunicazione della manifestazione.

Lo sguardo degli organizzatori è già rivolto al futuro. Il prossimo appuntamento sarà il festival Educa, che si terrà a Rovereto dal 24 al 27 settembre, mentre già si stanno individuando i temi e le tendenze che caratterizzeranno la prossima edizione di Educa Immagine.

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