I Distretti famiglia rappresentano un elemento strategico per il benessere e la coesione sociale nel territorio trentino. La Provincia autonoma di Trento, attraverso l’Agenzia per la coesione sociale, conferma il suo impegno nel promuovere la costruzione di reti di welfare a favore delle famiglie. Attualmente sono 20 i Distretti attivi a livello provinciale, con l’adesione di oltre 1.210 organizzazioni pubbliche e private.
Grazie a questa rete capillare, in Trentino si realizzano mediamente circa 550 azioni ogni anno dedicate a fornire un supporto concreto ai nuclei familiari attraverso contributi, tariffe agevolate, infrastrutture, servizi di conciliazione vita-lavoro e iniziative rivolte a genitori e bambini. Il nuovo Avviso pubblico mira a garantire le risorse necessarie per consolidare e ampliare queste progettualità, puntando a favorire il benessere dell’intera comunità.
“Con questo Avviso vogliamo trasformare le idee in risposte immediate e concrete per le famiglie”, ha dichiarato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli. “I Distretti possiedono il valore strategico di generare benessere direttamente nei territori, aumentando la coesione e rafforzando il tessuto delle relazioni sociali. Per riconoscere questa capacità di fare rete, abbiamo deciso di incrementare significativamente il contributo annuale per i manager dei Distretti, valorizzando il ruolo fondamentale che svolgono nel coordinamento e nello sviluppo di queste progettualità”.
Con questa misura la Provincia autonoma di Trento sostiene lo sviluppo di un modello di welfare territoriale distribuito, capace di agire come vero attivatore di benessere e di fornire risposte concrete e vicine ai cittadini.
L’importo complessivo messo a bando è di 119.000 euro, con un finanziamento massimo di 7.000 euro per ogni singolo progetto. I destinatari dell’Avviso sono i 16 Distretti famiglia territoriali e il Distretto dell’educazione di Trento. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 giugno 2026, mentre le progettualità dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2026 e rendicontate entro il 31 gennaio 2027.
Le progettualità finanziate dovranno svilupparsi all’interno del contesto comunitario concentrandosi su quattro aree prioritarie: promuovere una corretta gestione dei sentimenti e la risoluzione dei conflitti tra i giovani e in famiglia; favorire il rispetto reciproco e la comprensione delle differenze tra i membri della famiglia e della società; stimolare la trasmissione di valori, esperienze di vita e competenze tra generazioni; valorizzare una progettualità già approvata e inserita nel Programma di lavoro del Distretto famiglia 2026.
I Distretti sono organismi territoriali che, raccogliendo le istanze dal basso, identificano i bisogni, i desideri e le necessità della collettività, con attenzione particolare rivolta alle famiglie. Svolgono un ruolo di intermediazione per tradurre queste richieste in servizi, interventi e iniziative concrete, operando in stretta sinergia con i comuni, le comunità e gli enti aderenti. L’Agenzia per la coesione sociale, coordinando l’intera rete dei Distretti, assicura una visione d’insieme di tutte le attività realizzate nei vari territori, occupandosi della gestione, del monitoraggio e della valutazione dei risultati.
Per ricevere informazioni è possibile contattare l’Agenzia per la coesione sociale via Grazioli n. 1 a Trento, inviare una mail a [email protected] o telefonare ai numeri 0461.497219-49125. L’avviso completo è disponibile sul sito www.trentinofamiglia.it.

