Una risposta concreta alle sfide dell’invecchiamento della popolazione è stata presentata nel territorio dell’Alto Garda e Ledro attraverso un progetto innovativo di co-housing intergenerazionale. L’iniziativa, promossa dalla Comunità Alto Garda e Ledro in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Dro, l’Apsp “Residenza Molino” di Dro e la cooperativa sociale Arcobaleno, rappresenta un nuovo modello abitativo per gli anziani autosufficienti che vivono situazioni di fragilità o solitudine.
Il progetto prevede la realizzazione di nove unità abitative composte da tre appartamenti e sei stanze, gestite dall’Apsp “Residenza Molino” e organizzate secondo un sistema che coniuga l’indipendenza personale con la possibilità di interazione sociale. Gli spazi comuni sono stati concepiti per favorire la socialità e il supporto reciproco tra gli ospiti. Due unità abitative permettono la coabitazione di due persone, indipendentemente dal legame familiare, per una capacità ricettiva complessiva di undici posti.
L’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia di Trento Mario Tonina ha sottolineato come il progetto di Dro rappresenti una visione innovativa per l’intera comunità, fungendo da laboratorio sperimentale. Secondo l’assessore, il merito della proposta risiede nella sinergia creatasi tra i vari attori pubblici e del terzo settore, che ha trasformato un luogo storico in un modello di abitare all’avanguardia. Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di co-programmazione che coinvolge anche il territorio delle Giudicarie, con l’obiettivo di ripensare le risposte domiciliari in modo aderente alle trasformazioni sociali.
Possono accedere al servizio le persone con più di 65 anni residenti nel territorio dell’Alto Garda e Ledro. Le domande potranno essere presentate presso il Servizio socio-assistenziale/Spazio Argento della Comunità a partire da maggio 2026 e saranno inserite in una graduatoria dinamica basata su indicatori sociali e sanitari che valutano l’autosufficienza della persona.
Le tariffe mensili del servizio sono fissate a 975 euro per una stanza, 830 euro per un appartamento e 1.200 euro per un appartamento condiviso da due persone anziane. Questi importi comprendono l’utilizzo dell’alloggio arredato, le utenze, la manutenzione, la tassa rifiuti, la connessione internet, il servizio di pulizia, l’accesso agli spazi comuni, le attività di animazione, la reperibilità del personale ventiquattro ore su ventiquattro e i sistemi di monitoraggio della sicurezza.
Sono disponibili inoltre servizi aggiuntivi a pagamento quali la ristorazione per gli appartamenti, il servizio di lavanderia, l’assistenza per l’igiene personale, prestazioni sanitarie domiciliari e servizi di assistenza individualizzati, tariffati annualmente dall’Apsp o sulla base dell’Icef attraverso il Servizio socio-assistenziale della Comunità.
L’intervento è stato finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal Comune di Dro, dalla Comunità Alto Garda e Ledro, dall’Apsp “Residenza Molino” e da altri enti pubblici e privati. Il nuovo servizio è riconosciuto quale azione prioritaria del Piano sociale 2026-28 della Comunità e rappresenta un superamento del tradizionale modello delle strutture assistenziali, spostando l’attenzione verso soluzioni abitative che preservano l’autonomia e la continuità dello stile di vita dei beneficiari.

