Alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale Roberto Failoni, il PalaRotari di Mezzocorona ha ospitato l’80ª Assemblea Generale dell’Associazione Artigiani – Confartigianato Trentino. L’evento ha riunito una numerosa platea di associati e i principali esponenti del mondo politico, economico e sociale locale, con l’obiettivo di riflettere sul tema “Artigianato e rappresentanza: una storia che crea futuro”.
L’assessore Failoni ha sottolineato come la sala gremita rappresenti il legittimo orgoglio di una categoria che costituisce la spina dorsale dell’economia trentina. Con 9 mila imprese e 30 mila addetti, il comparto artigianale continua a dimostrare la volontà di progredire, in un contesto dove il ruolo della categoria è profondamente mutato nel corso degli anni. Ha inoltre evidenziato come le diverse categorie economiche trentine abbiano sviluppato una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di lavorare sinergicamente.
Il ricambio generazionale è emerso come tema centrale nel dibattito della tavola rotonda dedicata al ruolo delle Istituzioni. Fugatti ha qualificato il passaggio generazionale e la successione verso soggetti extrafamiliari come dinamiche complesse che interessano sia le singole aziende sia le responsabilità della Pubblica Amministrazione. Ha annunciato che nella prossima legge di assestamento la Provincia attiverà tre linee d’azione: la promozione della cultura della pianificazione mediante reti e servizi di affiancamento, il potenziamento dell’innovazione e della digitalizzazione per rendere le imprese più attrattive per i giovani, e un intervento finanziario concreto attraverso contributi e incentivi specifici.
Il presidente ha ribadito l’importanza di affrontare un tema culturale profondo, valorizzando al contempo le scuole artigianali e professionali. Sul fronte economico, ha evidenziato la straordinaria crescita della capacità di spesa provinciale, passata da 4,3 a 6,2 miliardi di euro, crescita resa possibile dal contributo del tessuto produttivo, degli artigiani e dei lavoratori del settore turistico.
Nel campo dei lavori pubblici, la Provincia ha significativamente incrementato gli importi delle opere bandite: dalle gare di 120-150 milioni nel 2023 si è passati a 280 milioni nel 2024 e 250 milioni nel 2025, con l’obiettivo di superare i 300 milioni nel 2026. Entro giugno usciranno gare per 50 milioni aggiuntivi.
Fugatti ha annunciato l’approvazione imminente di un provvedimento da 100 milioni dedicato all’edilizia scolastica, mentre l’assestamento di bilancio includerà norme di semplificazione volte a ridurre significativamente i tempi delle procedure di gara.
In merito alle infrastrutture strategiche, il presidente ha affrontato la questione della realizzazione delle grandi opere, in particolare il corridoio del Brennero. Ha sottolineato come, al completamento della galleria, il traffico transiterà attraverso infrastrutture sotterranee e circonvallazioni, liberando i territori interessati. Ha inoltre evidenziato che le zone dove le opere non verranno realizzate rischiano inevitabilmente di restare indietro dal punto di vista dello sviluppo economico.
Failoni ha concluso ribadendo l’importanza dell’anniversario degli ottant’anni dell’Associazione Artigiani del Trentino, sottolineando come l’evento rappresenti un momento di festa nel quale spicca la significativa presenza femminile. Ha inoltre ampliato la visione tradizionale dell’artigianato, evidenziando come oggi il comparto comprenda oltre 40 professioni diverse, dalle attività storiche come l’edilizia fino a settori meno convenzionali quali l’estetica, l’acconciatura e la fotografia. Ha concluso affermando che l’artigianato costituisce uno dei pilastri fondamentali per l’economia e la comunità trentina.


