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PAT * «AD ANDALO LA 6° EDIZIONE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE TSM-ACCADEMIA DELLA MONTAGNA»

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10.01 - venerdì 5 giugno 2026

Da alcuni anni il Trentino promuove la frequentazione della montagna anche attraverso l’uso di handbike e tandem, nella convinzione che l’attività sportiva outdoor per le persone con disabilità e per le loro famiglie rappresenti un’opportunità per conoscere il territorio, incentivare una mobilità sostenibile e vivere una vacanza piacevole. Per questo motivo, diverse destinazioni turistiche, tra cui Visit Paganella, propongono esperienze bike inclusive, garantendo percorsi accessibili, mezzi adeguati, istruttori preparati e un sistema territoriale disability friendly.

TSM-Accademia della Montagna ha proposto un percorso formativo, giunto alla VI edizione, che attraverso seminari e workshop tematici intende condividere le buone pratiche e generare nuove idee e soluzioni per consolidare il sistema bike inclusivo offerto dal Trentino.

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, i territori della Vallagarina, della Vigolana, della Val di Sole e del Primiero, il percorso formativo si è svolto ad Andalo, sull’Altopiano della Paganella, nei giorni 4 e 5 giugno. La due giorni ha offerto ai partecipanti momenti di studio e di confronto alternati a dimostrazioni pratiche, con l’intento di consolidare le capacità di progettare e organizzare esperienze bike inclusive in relazione alle diverse esigenze delle persone con disabilità, sviluppare competenze tecniche e relazionali per accompagnare le persone in handbike e tandem, evidenziare le regole e i comportamenti corretti da tenere durante un’escursione e contribuire alla costruzione e al miglioramento di un sistema bike inclusivo.

Gianluca Cepollaro di TSM-Accademia della Montagna ha sottolineato come la bicicletta sia un mezzo straordinario per la mobilità, per la conoscenza e l’esplorazione di un territorio e per la pratica di attività sportive outdoor. Il Trentino ha manifestato nel tempo una fortissima vocazione per la bicicletta, con infrastrutture d’eccellenza, importanti eventi internazionali e una tensione alla mobilità sostenibile. TSM-Accademia della Montagna lavora da sei anni alla costruzione di percorsi formativi di cicloturismo inclusivo partendo dalla considerazione che un territorio che si organizza per garantire l’accesso di tutti esprime, innanzitutto, le proprie aspirazioni di crescita civile e culturale.

Luca D’Angelo, direttore di Visit Paganella, ha ricordato l’impegno della destinazione nel rendere sempre più inclusiva e accessibile l’offerta turistica. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni locali, sono stati sviluppati vari percorsi per consentire, sia in estate che in inverno, l’accesso al territorio a persone con differenti tipi di disabilità. Sul fronte del bike, Visit Paganella dispone di un bike park molto strutturato, riconosciuto a livello europeo, e ha mappato diversi itinerari percorribili con handbike o tandem, grazie al supporto delle guide specializzate di Paganella Academy. L’ente sta inoltre lavorando per mappare alcuni sentieri in discesa e collaborando con le società degli impianti per sviluppare progetti volti a rendere il territorio accessibile a 360 gradi.

Molto significativa la testimonianza di Paolo Marzadro, che tre anni e mezzo fa rimase paralizzato in conseguenza di un incidente in mountain bike. Per Marzadro lo sport rappresenta terapia perché alleggerisce le giornate pesanti. Sebbene molti pensino che con una lesione come la sua sia impossibile fare sport, ha ribadito che si può fare. La seconda vita, la rinascita che inizia dopo un incidente non deve essere solo sopravvivenza, ha sottolineato, perché esistono tante possibilità e tanti strumenti per ricominciare a vivere.

Jacopo Bonavita, direttore dell’Unità operativa di riabilitazione dell’Ospedale Villa Rosa, ha evidenziato l’importanza dello sport per rinascere dopo un incidente. È fondamentale che un ospedale riabilitativo abbia un rapporto osmotico con il territorio, che rappresenta un ponte con la vita di tutti i giorni. Per questo lo sport è di grande aiuto e spesso l’ospedale avvia le persone ricoverate allo sport paralimpico, che diventa un potente strumento riabilitativo già durante la degenza.

Alberto Benchimol di Sportfund Fondazione italiana per lo sport Ets ha evidenziato come si lavori per costruire reti di intervento fatte di professionisti, tecnici e volontari, reti che possono interagire con le comunità e fare in modo che le opportunità sportive arrivino a tutte le persone, a prescindere dalle loro abilità.

Massimo Bernardoni, presidente del Comitato Italiano Paralimpico del Trentino, ha sottolineato il valore della collaborazione con TSM-Accademia della Montagna, che consente di porre in essere molteplici attività che avvicinano alla montagna persone con disabilità. Il compito del Comitato Paralimpico è quello di fare rete e mettere in campo iniziative che agevolino la pratica sportiva. In montagna è più complicato, ma grazie alle tecnologie e al personale specializzato riescono a portare molte persone a praticare discipline sportive in ambito montano.

L’iniziativa è stata organizzata da TSM-Accademia della Montagna in collaborazione con Visit Paganella e Sportfund Fondazione italiana per lo sport Ets, con il patrocinio del CIP – Comitato Provinciale Trento.

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