La Provincia Autonoma di Bolzano ha ospitato un importante incontro dedicato al monitoraggio dei tempi di attesa nel sistema sanitario. L’evento, tenutosi lo scorso 23 giugno, ha riunito l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, i rappresentanti dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), i dirigenti delle strutture sanitarie dell’Alto Adige guidati dal direttore generale Christian Kofler, e i responsabili del Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute con il direttore Michael Mayr. Il direttore dell’AGENAS Angelo Tanese ha partecipato in videoconferenza insieme a tre rappresentanti dell’agenzia presenti in sede.
Durante l’incontro, Messner ha evidenziato che i tempi di attesa rappresentano una questione trasversale che coinvolge tutte le Regioni italiane. Per questa ragione, il monitoraggio costante e l’accesso a dati aggiornati risultano fondamentali per identificare dove il sistema funziona bene e dove servono interventi mirati. L’assessore ha inoltre apprezzato la crescente collaborazione tra le Regioni volta a ridurre i tempi di attesa, sottolineando l’importanza del benchmarking come strumento operativo per rafforzare la cooperazione.
Nel corso della riunione è stata presentata la nuova dashboard della piattaforma nazionale PNLA, uno strumento che centralizza i dati relativi ai tempi di attesa provenienti da tutte le Regioni d’Italia, permettendone il confronto a livello nazionale e facilitando il monitoraggio costante. La piattaforma classifica gli appuntamenti secondo le classi di urgenza, dalle prestazioni urgenti fino a quelle programmabili, con l’obiettivo primario di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria piuttosto che fungere da ranking tra le strutture.
L’analisi dei dati relativi all’Alto Adige rivela che numerosi settori specialistici operano in modo stabile. Tuttavia, emerge ancora margine di miglioramento nei settori della neurologia e dell’urologia per quanto riguarda i tempi di attesa. Un dato particolarmente significativo riguarda la differenza tra gli appuntamenti proposti ai pazienti e quelli effettivamente accettati: spesso, le disponibilità con breve preavviso rimangono inutilizzate, sebbene potrebbero contribuire concretamente a ridurre i tempi di attesa complessivi.
Un aspetto centrale emerso durante la discussione è stato l’equilibrio tra offerta di prestazioni, informazione ai pazienti e utilizzo effettivo dei servizi disponibili. L’obiettivo perseguito è sfruttare meglio le risorse già presenti nel sistema e individuare più celermente le carenze reali. Per raggiungere questo risultato, Messner ha sottolineato la necessità di disporre di dati affidabili, processi chiari e un coordinamento efficace tra tutti i soggetti coinvolti.
Durante l’incontro sono state affrontate anche questioni di natura strutturale. Il ruolo costante dei medici di medicina generale come primo punto di contatto per i pazienti, insieme a una gestione strategica delle prestazioni ospedaliere, dovrebbero contribuire a ridurre in maniera sostenibile i tempi di attesa. È stata inoltre ribadita l’importanza di adottare standard comuni tra le Regioni per garantire comparabilità e coerenza nell’intero territorio nazionale.

