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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «L’OSPEDALE DI BRUNICO RICEVE 100 MILIONI DI EURO PER LA RISTRUTTURAZIONE E LE CASE DELLA COMUNITÀ»

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17.55 - mercoledì 20 maggio 2026

La sanità altoatesina si regge sulle spalle di tanti professionisti dedicati. È quanto ha ribadito l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner durante la sua visita del 20 maggio al distretto sanitario Tures Aurina a Campo Tures e all’ospedale di Brunico. Nel corso dell’incontro con i dipendenti e i dirigenti, sono stati affrontati i temi della quotidianità lavorativa, delle sfide attuali e dei passi necessari per lo sviluppo dei servizi. All’appuntamento hanno partecipato il direttore di Dipartimento Michael Mayr, il direttore generale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Christian Kofler, il direttore sanitario Josef Widmann, la direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller e la direttrice di Ripartizione Laura Schrott.

La struttura ospedaliera di Brunico è interessata da ampi interventi di ristrutturazione. Diversi lavori sono già stati completati, in particolare l’Oncologia e i reparti di Otorinolaringoiatria, Oculistica e il reparto di Cure palliative. Ulteriori lavori sono in corso o in programma, tra cui nuovi spazi per la dialisi e la fecondazione medicalmente assistita, interventi per la sicurezza antisismica nonché la realizzazione graduale di un nuovo pronto soccorso, una nuova sala operatoria e laboratori. La Provincia investirà nel potenziamento della sede nel corso di più anni con una cifra superiore ai 100 milioni di euro, calibrata alle esigenze del futuro. L’assessore ha evidenziato come la rete ospedaliera altoatesina funziona secondo il principio di un unico ospedale con sette sedi che lavorano in stretto coordinamento.

La collaborazione tra i servizi sociali e sanitari rimane un elemento cruciale nel ciclo di assistenza. Anche la sede del distretto Tures Aurina beneficia di interventi di risanamento edile. L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro e garantire un’assistenza territoriale di lunga durata per i circa 15.000 abitanti della Valle Aurina. Il distretto offre già un’ampia gamma di servizi e prestazioni e dovrebbe essere sviluppato nel medio periodo, secondo le possibilità disponibili, come Casa della Comunità.

Le Case della Comunità rappresenteranno il futuro dell’assistenza territoriale, fungendo da distretti potenziati e punti di accesso per le piccole urgenze e la cura delle malattie croniche. Questi spazi integreranno diversi servizi sanitari e sociali, fornendo un’assistenza globale ai pazienti e alleggerendo il carico dei pronto soccorso. Con le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e il numero unico 116 117, viene costruito un sistema più vicino ai pazienti e in grado di coordinare e garantire meglio l’assistenza. In linea generale, è in corso un cambio di paradigma: il sistema si sta trasformando da una struttura incentrata sugli ospedali verso un modello di assistenza territoriale più solida, che punta anche a garantire una maggiore prevenzione e consapevolezza sanitaria individuale.

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