In una società caratterizzata da un invecchiamento progressivo della popolazione, la possibilità di mantenere l’autonomia abitativa per gli anziani sia nella propria casa che nelle strutture assistenziali riveste un’importanza sempre crescente. A questo proposito, i sistemi di supporto digitale e la robotica rappresentano strumenti fondamentali per il raggiungimento di tale obiettivo. Un convegno intitolato “L’avvenire dell’invecchiamento” si è tenuto il 9 giugno a Bolzano, durante il quale esperti hanno illustrato le opportunità che queste innovazioni tecnologiche offrono agli anziani, ai loro familiari e ai servizi assistenziali. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio provinciale Anziani e distretti sociali in collaborazione con la cooperativa “Abitare nella terza età”.
L’assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer ha sottolineato come le persone debbano poter vivere in modo autonomo il più a lungo possibile anche in età avanzata. Per raggiungere questo obiettivo sono necessarie offerte adeguate alle esigenze specifiche, soluzioni innovative e un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. Il convegno ha evidenziato come le possibilità disponibili attualmente siano già molto variegate e come il futuro riservi ulteriori opportunità in questo ambito.
Relatori provenienti dal mondo scientifico, dai servizi sociali, dall’assistenza sanitaria e dalla ricerca hanno presentato gli ultimi sviluppi nel settore digitale, nei dispositivi di assistenza e nella robotica, con l’obiettivo di rendere la vita negli ambienti domestici e nelle strutture più autonoma, personalizzata e sicura. Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti innovativi in grado di permettere agli anziani di mantenere un’autonomia più duratura nell’ambiente familiare.
La gerontologa Ines Simbrig dell’UMIT Tirol ha fornito una panoramica scientifico-tecnica sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella quotidianità delle persone anziane. Ha illustrato il potenziale delle tecnologie digitali nei settori dell’abitazione, della salute e dell’assistenza, affrontando al contempo i presupposti necessari e le sfide legate al loro impiego pratico.
Esempi concreti provenienti dall’Alto Adige sono stati presentati da Margit Pedrotti della Croce Bianca, Alice Bertoli del Comune di Merano e Stefano Bruni di Care4U. Sono state illustrate tecnologie di telesoccorso e sensoriali, sistemi di rilevamento delle cadute e soluzioni di assistenza digitale che favoriscono la sicurezza e l’autonomia nella vita quotidiana degli anziani.
Ulteriori interventi hanno affrontato le applicazioni innovative nei servizi residenziali e i lavori di ricerca in corso nel campo della robotica. È emerso chiaramente che il supporto tecnologico non sostituisce l’assistenza umana, bensì la integra e la potenzia. I sistemi robotici possono fornire supporto in materia di mobilità, riabilitazione e partecipazione sociale, contribuendo così a una maggiore autonomia in età avanzata e a una vita più attiva.
Le relazioni specialistiche sono state arricchite dagli interventi di Otto von Dellemann della cooperativa “Abitare nella terza età”, Wolfgang Kratky dei centri sanitari geriatrici della città di Graz, Alberto Gittardi e Alessia Toso della residenza per anziani Melitta Care, nonché Angelika Peer della Libera Università di Bolzano. Von Dellemann ha sottolineato come la sicurezza abitativa nella terza età stia assumendo un’importanza sempre maggiore e come la collaborazione insieme al supporto tecnologico stia generando soluzioni che permettono agli anziani di vivere il più a lungo possibile in modo autonomo e in totale sicurezza nel proprio ambiente domestico.
Il convegno ha rappresentato un’opportunità importante per professionisti, decisori e interessati al tema di confrontarsi sugli sviluppi attuali e sulle prospettive future dell’invecchiamento. Come ha concluso Brigitte Waldner, direttrice dell’Ufficio Anziani e distretti sociali, laddove esista una buona interazione tra uomo e tecnologia, in sintonia con le esigenze personali e l’autodeterminazione della persona, non vi è motivo di temere un futuro caratterizzato dall’utilizzo della tecnologia.

