Una giornata all’insegna della festa e della gioia ha caratterizzato le celebrazioni per il centenario della Scuola professionale per l’agricoltura e economia domestica Teodone di Brunico. Gli studenti hanno avuto un ruolo da protagonisti, organizzando il programma della giornata e accompagnando gli ospiti in un viaggio affascinante attraverso la storia della loro istituzione, che affonda le radici negli anni 1925/26, quando si tennero i primi corsi per allevatori, proseguendo con l’anno scolastico 1926/27, in cui presero avvio le lezioni regolari. All’evento hanno partecipato insegnanti, collaboratori e rappresentanti dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Altotesini e della Südtiroler Bäuerinnenorganisation, l’Organizzazione delle Contadine Altoatesine.
Le studentesse e gli studenti hanno presentato approfondimenti storici arricchiti da interviste a ex allievi, i quali hanno condiviso le loro esperienze personali e i percorsi professionali intrapresi. Il gruppo di ottoni della scuola, sotto la direzione di Hannes Burger, ha accompagnato musicalmente la cerimonia, mentre la quarta classe ha fornito una relazione specialistica sul valore aggiunto dell’agricoltura per la società contemporanea, sottolineando il suo molteplice significato per l’approvvigionamento, la cura del paesaggio e la vita sociale. La direttrice Gertraud Aschbacher ha espresso grande gioia e orgoglio per l’impegno e la professionalità dimostrati dagli studenti nell’organizzazione della mattinata.
Un momento particolarmente significativo è stata l’inaugurazione del progetto artistico realizzato negli ultimi mesi attraverso la collaborazione tra l’artista Claudia Barcheri, originaria di Teodone, e gli studenti delle classi prime, finanziato dalla Raiffeisenkasse di Brunico. L’opera, collocata nel cortile interno della scuola, è una bussola che rappresenta un’installazione d’arte partecipativa simboleggiante l’orientamento durante una fase cruciale della vita. Secondo la descrizione dell’artista, il periodo scolastico costituisce una fase di transizione ricca di interrogativi fondamentali: da dove si proviene e dove si desidera andare. La bussola intende rafforzare la consapevolezza dell’essere “in cammino” e offrire un’opportunità di orientamento. Lisa Trockner, direttrice del Südtiroler Künstlerbund, ha sottolineato come la bussola rappresenti un esempio riuscito di arte partecipativa.

