La Scuola di musica Val Badia ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario lo scorso 16 maggio presso la Casa della Cultura di La Villa, un traguardo importante che rappresenta mezzo secolo di storia dedicate all’insegnamento musicale nella valle. L’evento celebrativo ha visto l’apertura con un concerto della banda composta da allieve, allievi ed ex allievi della scuola, seguita da un programma ricco di esibizioni che hanno coinvolto studenti e docenti.
Alla cerimonia hanno partecipato ospiti d’onore tra cui il decano Jakob Willeit, i sindaci della vallata, il direttore per l’istruzione e cultura ladina André Comploi, Alexandra Pedrotti in qualità di direttrice della Direzione provinciale scuola musicale tedesca e ladina, l’intendente scolastico per le scuole ladine Heinrich Videsott, Lois Ellecosta quale primo direttore della Scuola di musica e il parroco Iaco Ploner, tra i fondatori dell’istituto. Il direttore della scuola Raimund Pitscheider ha accolto gli ospiti e il pubblico, affidando la presentazione dell’evento al vicedirettore Renzo Huber.
Durante la manifestazione, André Comploi ha sottolineato l’eccellente collaborazione tra il settore dell’istruzione ladina e la Direzione provinciale della scuola musicale, evidenziando l’importanza cruciale dell’educazione musicale per i giovani. Lois Ellecosta, che ha diretto la scuola dal 1976 al 1987, ha condiviso i ricordi dei difficili inizi e delle sfide affrontate durante i primi anni di attività, citando i numerosi insegnanti che si sono particolarmente distinti in quel periodo storico.
Le esibizioni hanno rappresentato un viaggio attraverso il repertorio della scuola, con Raimund Pitscheider che si è esibito in un duo pianistico insieme agli allievi dei primi anni. Il coro e l’orchestra, diretti da Bruno Rives, hanno eseguito una rivisitazione di un brano dei primi anni della scuola e due canzoni ladine appositamente arrangiate per l’occasione. Gli insegnanti hanno salito il palco con un coro dedicato per eseguire una canzone ladina, un trio pianistico e un ottetto di fiati.
Un ruolo centrale nella scuola è ricoperto dall’inclusione: gli allievi con bisogni speciali hanno suonato nell’ensemble di flauti dolci insieme ad altri studenti, eseguendo l’Inno alla gioia di Beethoven. L’allievo di chitarra Mark Planischeck ha sorpreso il pubblico con la Fantasia 5th Symphony Untitled Solo di Beethoven/Patrzalek, mentre sono seguite ulteriori esibizioni degli allievi di percussioni e di un gruppo con la fisarmonica stiriana, completando un programma che ha testimoniato la vitalità e la diversità della scuola di musica della Val Badia.


