Da cinquanta anni Südtiroler Wirtschaftsring-Economia Alto Adige (SWR-EA) opera come piattaforma comune delle principali associazioni economiche dell’Alto Adige: Unione Commercio Turismo Servizi, Unione Albergatori e Pubblici Esercenti, Confartigianato Imprese, Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, Confindustria Alto Adige e Associazione Liberi Professionisti Alto Adige. Attraverso queste organizzazioni, rappresenta gli interessi di circa 40.000 aziende e imprese presenti sul territorio provinciale.
Nei giorni scorsi a Bolzano si è tenuto un incontro di dialogo tra i nuovi vertici dell’organismo economico e gli assessori provinciali competenti in materia. Il presidente del SWR-EA Lukas Brunner, il vicepresidente Michael Kaufmann e il direttore Gerhard Duregger hanno discusso con Marco Galateo, assessore allo Sviluppo economico, e Luis Walcher, assessore all’Agricoltura e al Turismo, del clima economico generale e delle condizioni necessarie per promuovere uno sviluppo economico positivo a livello provinciale.
Galateo ha sottolineato come l’Alto Adige disponga di due assessori e due Dipartimenti dedicati ai diversi settori economici, ma l’economia provinciale rappresenti un elemento unitario. Secondo l’assessore, l’economia altoatesina si trova complessivamente in una posizione solida e i prodotti locali riscuotono successo anche sui mercati internazionali. Tuttavia, le tensioni geopolitiche, le crisi internazionali e i problemi interni non risolti comportano rischi significativi. Per questo motivo, Galateo ritiene fondamentale potenziare ulteriormente la collaborazione e il confronto regolare con le associazioni di categoria aderenti al Südtiroler Wirtschaftsring, anche attraverso la Piattaforma per l’economia 2030, costituita di recente.
Walcher, con le deleghe all’agricoltura, alle foreste e al turismo, ha rimarcato l’importanza cruciale di questi due settori economici per il successo complessivo della provincia, soprattutto nelle aree rurali. L’assessore ha evidenziato l’importanza di riconoscere i risultati conseguiti dalle circa 40.000 aziende e imprese operanti in regione. Ha precisato che sono proprio le numerose piccole e medie imprese a mantenere vivi i comuni e a garantire il rafforzamento dei circuiti economici locali. Secondo Walcher, il fatto che l’Alto Adige, diversamente da molte altre regioni rurali europee, sia rimasto economicamente robusto e che i giovani continuino a intravedere qui opportunità di futuro è principalmente merito dell’impegno di queste realtà imprenditoriali.

