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SPORT * CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI DI CICLISMO “LAIVES 2026”: «BEATRICE DI PARDO E CARLOTTA CASAROTTI CONQUISTANO L’ORO NELLE ESORDIENTI DONNE»

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15.00 - sabato 4 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La romagnola Di Pardo e la veronese Casarotti campionesse italiane Esordienti 1° e 2° anno

Pronostici rispettati nelle due corse per Esordienti Donne che hanno aperto i Campionati Italiani Giovanili di ciclismo «Laives 2026», organizzati dalla locale Polisportiva Libertas del presidente Paolo Endrizzi.

Sotto gli occhi del numero 1 della Federciclismo Cordiano Dagnoni hanno esultato la romagnola Beatrice Di Pardo e la veronese Carlotta Casarotti, a segno rispettivamente tra le Esordienti Donne 1° e 2° anno.

Allungo e sprint vincente: Di Pardo è d’oro a Laives

Beatrice Di Pardo era la grande favorita della vigilia.

La romagnola ha messo nero su bianco i pronostici della vigilia e ha trionfato nella corsa che ha aperto i Campionati Italiani Esordienti e Allievi di Laives, quella riservata alle Esordienti Donne 1° anno.

Sul podio, assieme alla portacolori del Comitato Regionale Fci dell’Emilia Romagna, sono salite la toscana Matilde Mannelli e la lombarda Emma Bicelli, quest’ultima vittoriosa nella volata di gruppo che metteva in palio la medaglia di bronzo.

Poco prima di lei, a giocarsi il successo erano state Di Pardo e Mannelli, che hanno promosso l’azione poi risultata decisiva.

La fuga a due è nata nel corso dell’ultimo dei quattro giri del circuito in programma, quello con la temuta salita de «La Santuaria», così ribattezzata in quanto conduce al santuario di Pietralba.

Uno strappo di 650 metri, con pendenze in doppia cifra nel tratto finale, da affrontare una volta per le atlete classe 2013.

La prima a provarci, a metà gara, è stata la lombarda Giorgia Nardelli, rimasta all’aria per una quindicina di chilometri e ripresa poco prima del rush finale.

A quel punto, sono evase dal gruppo Di Pardo e Mannelli, che hanno guadagnato una manciata di secondi sul gruppo, riuscendo a condurre in porto il loro tentativo di fuga.

Nello sprint a due, sul rettilineo d’arrivo in salita di via Pietralba, l’ha spuntata la romagnola, con Mannelli seconda.

Il podio, come anticipato, è stato completato da Emma Bicelli, che nello sprint per il bronzo ha avuto la meglio su Gaia Basso (Veneto) e sulla generosa Giorgia Nardelli (Lombardia), quarta e quinta.

Per Di Pardo si è trattato della decima vittoria stagionale, la più bella, con dedica ad Adele Cobelli e a Sara Piffer, le due atlete trentine investite e uccise da un automobilista durante un’uscita d’allenamento, rispettivamente nel gennaio 2025 e alla fine del mese scorso.

Dedica alla quale è seguito un commosso applauso di tutto il numeroso pubblico presente, con lo sguardo rivolto verso l’alto.

Carlotta Casarotti fa 13 e indossa il tricolore

Nemmeno la scaramanzia è riuscita a frenare la verve della veronese di Cazzano di Tramigna Carlotta Casarotti, che a Laives ha fatto «tredici» (quanti i suoi successi stagionali) e si è laureata campionessa italiana della categoria Esordienti Donne 2° anno, vincendo la seconda delle tre gare della prima giornata della rassegna tricolore organizzata dalla Polisportiva Libertas del presidente Paolo Endrizzi.

Indicata da tutte alla vigilia come la favorita numero 1, la veneta tesserata per l’Unione Ciclistica Val d’Illasi non ha tradito le attese e si è imposta con autorità nella volata che ha incoronato la seconda reginetta di «Laives 2026».

Sul podio, assieme a Casarotti, sono salite la Toscana Ilary Ceccarelli (oro tricolore a fine giugno nella mountain bike Xce) e la valdostana Giulia Renzulli, argento e bronzo.

Quarta la lombarda Emma Zuccotti, quinta la trentina Margherita Donanzan, atleta di Strigno in forza al Veloce Club Borgo.

Le atlete classe 2012 sono state chiamate a coprire cinque tornate del circuito di gara, con la salita di 650 metri di via Pietralba, ribattezzata «La Santuaria», da affrontare in occasione degli ultimi due giri.

Non è bastata nemmeno quella a imporre la sperata selezione in gruppo, che si è visibilmente allungato dopo l’ultima asperità di giornata, ma negli otto chilometri finali gran parte delle atlete sono riuscite a riportarsi sul drappello di testa, tornato a infoltirsi.

Lungo il rettilineo d’arrivo di via Pietralba, Casarotti ha scaricato sull’asfalto tutti i cavalli del proprio potente motore, imponendosi con margine davanti a Ceccarelli e Renzulli.

Poi le lacrime di gioia, asciugate con la maglia tricolore che la neo campionessa italiana potrà sfoggiare con orgoglio per tutto il resto della stagione.

A fargliela indossare è stato il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni, che ha speso parole d’elogio per gli organizzatori.

«Organizzazione degna di una gara professionistica» ha rimarcato Dagnoni, riempiendo d’orgoglio lo staff della Libertas Laives guidato dal presidente Paolo Endrizzi.

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