(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sulla riforma dell’ordinamento forense oggi la maggioranza ha compiuto una grave forzatura politica in commissione Giustizia, adottando come testo base un Ddl del governo che di fatto è una delega annacquata, grazie alla quale probabilmente il governo scriverà da solo o con pochi privilegiati interlocutori e alle spalle del Parlamento le nuove norme che riguardano il lavoro di tutti gli avvocati italiani.
Per fare un esempio, sul regime di monocommittenza, quanto scritto nella delega è a dir poco insufficiente.
Gli stessi auditi che abbiamo ascoltato hanno evidenziato come vi siano ancora vari nodi da sciogliere e la delega non è lo strumento adatto per farlo.
Per questo ci siamo astenuti sull’adozione del testo base.
Volevamo svolgere in commissione un lavoro approfondito e di qualità.
Si poteva e si doveva partire dai testi di iniziativa parlamentare che avrebbero recepito sostanzialmente i contenuti dei tavoli di lavoro svolti presso il Cnf senza rimandare a successivi decreti attuativi su cui il Parlamento non toccherà praticamente palla”.
Lo afferma la deputata M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia.
