(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ieri gli ultimi leader Dc hanno firmato un appello ai partiti post democristiani nel quale chiedono di porre fine all’uso strumentale di nome e simbolo della Dc. Un appello che mi trova d’accordo.
Il mio partito si chiama ‘Democrazia Cristiana con Rotondi’, i risultati elettorali ci danno esiti variabili, non sono esaltanti ma neppure minori degli altri partiti centristi. Sui territori la differenza la fa il radicamento dei candidati, il mio nome è solo un aggregatore.
Un partito così non da’ certo fastidio ai vecchi leader Dc al sottobosco di politici e faccendieri intenti a inventare finti partiti democristiani per inflazionare il brand e renderlo ininfluente.
La verità è che a dare fastidio non è il mezzo punto che raccolgono le mie liste, ma la tesi politica che esse affermano: oggi Giorgia Meloni rappresenta la continuità dei governi democristiani, nelle coordinate della politica estera e nella capacità di tenuta del sistema Paese.
Forse è meglio che gli ultimi democristiani accettino con umiltà di accompagnare una svolta che si intesta alla leadership di Giorgia Meloni”.
Lo scrive il presidente Dc e deputato di FdI Gianfranco Rotondi.
