(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggetto: Trentino Trasporti: dopo un anno il pagamento dei 24 minuti agli autisti ancora non c’è.
Con ordinanza del……la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Trentino Trasporti Esercizio Spa contro la sentenza della Corte d’Appello di Trento n…..
Come noto la sentenza condannava Trentino Trasporti a riconoscere (fin dalla data di interruzione dei pagamenti) a quattro dipendenti il corrispettivo dei tanto discussi 24 minuti dell’agente unico, attribuiti in compensazione delle operazioni di controllore, bigliettazione e altro.
L’ordinanza tombale della Cassazione condanna pure Trentino Trasporti al pagamento di quasi 6mila euro di spese.
Un anno è trascorso e nessuno dei quattro ricorrenti ha ricevuto quanto stabilito dai tribunali. E’ tra l’altro evidente che tutti gli altri dipendenti attendono per capire se saranno anch’essi costretti ad adire le vie legali per vedere riconosciuto il dovuto.
Pare che la Società, al contrario, stia prendendo tempo per trattare al ribasso riconoscimenti inferiori rispetto a quanto statuito dalla giurisprudenza.
Tutto ciò premesso si interroga il Presidente del Consiglio provinciale per sapere
1. se intende spiegare a Trentino Trasporti che le sentenze si ottemperano;
2. con quali tempistiche si ritiene sarà liquidato il dovuto ai quattro ricorrenti e se lo stesso sarà riconosciuto al resto del personale, ovvero se sarà necessario tornare in tribunale;
3. se Trentino Trasporti ha quantificato l’esborso previsto per tutto il personale, quanti siano potenzialmente gli interessati ed eventualmente quale sia la cifra complessiva;
4. se non ritiene che una simile modalità di relazionarsi con il personale che vede una
società provinciale disapplicare quanto stabilito dai giudici non porti ad ulteriore demotivazione e contribuire alle dimissioni già numerose;
5. il numero di autisti che hanno lasciato l’azienda per ciascun anno dal 2021 alla data
della risposta e il numero delle assunzioni per i medesimi anni.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
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Filippo Degasperi
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RISPOSTA
Interrogazione n. 196 avente ad oggetto: “Trentino Trasporti: dopo un anno il pagamento dei 24 minuti agli autisti ancora non c’è” – Risposta.
Con riguardo alla interrogazione in oggetto, con la presente, sentita anche la Società Trentino trasporti, si precisa quanto segue.
- Se intende spiegare a Trentino Trasporti che le sentenze si si ottemperano.
Devono innanzitutto essere rettificate alcune inesattezze contenute nell’interrogazione. Risale a circa otto mesi fa, esattamente al…….. , l’ordinanza della Cassazione n………. con cui è stato rigettato il ricorso, proposto da Trentino Trasporti S.p.A. (già Trentino Trasporti Esercizio S.p.A.) avverso la sentenza della Corte di Appello di Trento n…….. del…….. nella parte in cui aveva riconosciuto a quattro dipendenti, in forza sul servizio urbano di Trento, il diritto al computo nell’orario medio giornaliero di 24 minuti della retribuzione oraria tabellare per lo svolgi- mento delle mansioni di agente unico, con condanna della Società al pagamento di quanto dovuto a tale titolo dal 10.6.2015 in poi, ovvero da quando era stato sospeso il pagamento a seguito di disdetta dell’accordo aziendale del 16.12.1975.
Nell’affermare il diritto si cui sopra, l’ordinanza nulla dice in relazione in ordine al “ quantum debeatur”, ovvero alle differenze retributive dovute ai ricorrenti. Al contrario, l’ordinanza dispone che le stesse siano da liquidarsi in separato giudizio, che a tutt’oggi tale non ha avuto luogo. Al momento attuale non esiste pertanto alcuna sentenza “da ottemperare” che stabilisca il “dovuto” da liquidare ai quattro ricorrenti.
- Con quali tempistiche si ritiene sarà liquidato il dovuto ai quattro ricorrenti e se lo stesso sarà ri- conosciuto al resto del personale, ovvero se sarà necessario tornare in tribunale.
Per quanto riguarda le tempistiche di definizione delle diverse posizioni, mentre non è prevedibile la durata del giudizio annunciato da due ricorrenti, saranno sicuramente brevi i tempi di valutazione delle ipotesi transattive ora sul tavolo. Se si giungerà a un accordo transattivo, i tempi di liquidazio- ne saranno limitati allo stretto necessario per le relative attività tecnico-amministrative.
Per quanto riguarda il resto del personale potenzialmente interessato, occorre ricordare che la cita- ta ordinanza della Cassazione fa stato esclusivamente tra le parti, e non concretizza alcun diritto in capo ad altri soggetti. In linea teorica quindi, gli altri dipendenti della Società che si trovino nelle medesime condizioni dei quattro ricorrenti, dovrebbero adire un nuovo giudizio per vedere afferma- to il diritto al riconoscimento dell’indennità 24 minuti, andando incontro alla relativa alea e ai neces- sari tempi di svolgimento dello stesso.
Tuttavia Trentino trasporti sta verificando la possibilità di trovare una soluzione complessiva attra- verso un accordo con le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i lavoratori.
- Se Trentino Trasporti ha quantificato l’esborso previsto per tutto il personale, quanti siano potenzialmente gli interessati ed eventualmente quale sia la cifra complessiva.
Sulla base delle interlocuzioni e degli approfondimenti sopra rappresentati, la Società ha stimato che un accordo sindacale a cui aderissero gli oltre 700 lavoratori potenzialmente interessati richie- derebbe un impegno economico di circa 3,5 milioni di euro(con previa necessità di mandato da parte degli Enti affidanti alla sottoscrizione dell’accordo e relativa copertura della spesa).
- Se non ritiene che una simile modalità di relazionarsi con il personale che vede una società pro- vinciale disapplicare quanto stabilito dai giudici non porti ad ulteriore demotivazione e contribuire alle dimissioni già numerose.
Come è stato già rappresentato, la Società non ha disapplicato alcuna sentenza. Ha piuttosto ri- cercato attivamente le strade attraverso le quali evitare ulteriori contenziosi con i lavoratori, ferma restando la responsabilità dell’utilizzo corretto delle risorse pubbliche.
- Il numero di autisti che hanno lasciato l’azienda per ciascun anno dal 2021 alla data della rispo- sta e il numero delle assunzioni per i medesimi anni.
Si riportano di seguito i dati richiesti, riferiti a tutte le tipologie di uscite di autisti e alle entrate negli anni indicati, ripartiti tra contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato. Si tenga conto che
– quantificando la durata media del contratto di assunzione a tempo determinato in 5 mesi – possia- mo considerare il saldo di 166 unità a tempo determinato come un recupero di circa 69 unità full- time equivalent.

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avv. Mattia Gottardi
