(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Terza commissione, sullo spray anti orso la strada è difficile, ma con la norma della collegata si fa un passo avanti. La Terza commissione, presieduta da Vanessa Masè (La Civica) ha affrontato la discussione di una lunga serie di articoli (1, 3, 4, 10, 11, 12, 15, 17, 21, 22, 23, 24, 25, 26 e 29) del ddl n. 70 , la collegata al bilancio. Roberto Stanchina (Campobase) ha votato sì agli articoli perché tecnici, ma sul ddl annuncia il voto di astensione.
L’avvocato Tita, dirigente generale dell’Apac, ha aperto l’incontro spiegando i contenuti dell’articolo 1 che certifica il ruolo della piattaforma Contracta, la piattaforma per la gestione dei contratti pubblici, come riferimento delle amministrazioni e enti trentini. Si tratta di un riordino, ha detto ancora il dirigente, delle norme e regolamenti che riguardano questo settore. Lo scopo dell’articolo, in sintesi, non è innovativo, ma di riordino. Dopo una serie di articoli strettamente tecnici, l’art. 10 prevede che la certificazione del benessere animale venga ampliata la platea ai consorzi di cooperative. L’11 disciplina lo scambio di manodopera, allargandolo alle aziende agricolo semplici con un massimo di 5 dipendenti. Un articolo, ha detto Vanessa Masè, molto atteso dagli operatori. L’articolo 12, invece, semplifica alcuni passaggi delle norme sulle emissioni dei camini delle aziende. In particolare viene introdotta la possibilità di poter applicare modifiche non sostanziali ai camini senza la necessità di nuove autorizzazioni e comunicazioni. Inoltre, per i limiti delle emissioni viene applicata la legge statale.
L’articolo 21 riguarda lo spray anti orso che potrà essere assegnato ai corpi di polizia locale e i volontari dela Protezione civile previo accordo con la Protezione civile nazionale. Si prevede quindi che sia la Pat a realizzare l’intesa con il Dipartimento protezione civile nazionale con un regolamento tipo affinché vi sia uniformità tra tutti i soggetti. Rimangono comunque problemi aperti, a partire dal fatto che lo spray è considerato un’arma e gli operatori dovranno avere i requisiti necessari per ottenere il porto d’arma e una fedina penale pulita. Insomma, questo articolo apre la strada ad un iter per arrivare alla dotazione dello spray per i volontari e polizia locale, tenuto conto che la Pat non ha competenza su queste materie. Inoltre, l’introduzione dei custodi forestali nella lista dei soggetti che possono usare lo spray (chiesta ieri da Vanessa Masè) non compete alla Pat. La consigliera della Civica ha ricordato che la richiesta dello spray è datata, ma, in questi anni si sono fatti passi avanti, a partire dalla dotazione degli spray alle guardie forestali, e con questo articolo ne viene fatto un altro.
L’assessore Zanotelli ha detto che da anni la Pat sta chiedendo lo spray anti orso e questa norma della collegata, nonostante la complessità del tema, consente di avanzare verso l’obiettivo di estendere questo strumento a tutela di chi opera sul territorio. In attesa della competenza primaria sull’ambiente, ha aggiunto, si cercano tutti gli spazi possibili. Gli articoli 22 e 23 danno la possibilità ai Parchi di assumere non solo il personale operaio ma anche quello impiegatizio con il contratto nazionale privato dell’edilizia. L’articolo 26, come ha spiegato ieri l’assessore Failoni, riguarda il lago di Garda e prevede l’introduzione dell’obbligo di sanificazione delle carene delle barche per evitare l’introduzione involontaria di specie aliene, quindi nocive per l’ecosistema del lago.
Giulia Zanotelli, ha sottolineato, che si terrà alta l’attenzione, in collaborazione con Veneto e Lombardia, sulla semplificazione dell’applicazione di questa norma. Michela Calzà (Pd) ha affermato che l’articolo ha un fine nobile, ma ha chiesto come si prevede di intervenire per le imbarcazioni che partecipano alle regate. La risposta è stata che le barche da gara sono spesso sanificate anche perché in molti paesi europei la sanificazione è già obbligatoria. Roberto Stanchina (Campobase) ha annunciato il sì agli articoli tecnici, ma l’astensione politica sul complesso delle norme. Posizione simile quella annunciata da Calzà che si è astenuta su buona parte degli articoli, tra quelli approvati dall’esponente dem quello sullo spray anti orso. Sì a tutti gli articolo da parte di Antonella Brunet anche se, ha aggiunto, che sarebbe bello non dover recepire un numero così consistente di norme nazionali. Per Daniele Biada (FdI), benissimo l’articolo che permette il trasferimento del personale tra le aziende agricole, ma si dovrà introdurre una norma per favorire la possibilità di poter assumere nelle aziende agricole anche i parenti. Un tema molto sentito nel settore agricolo.
Via libera alle nuove linee guida per i contratti di partenariato pubblico privato
La commissione ha dato parere positivo, con tre favorevoli e due astenuti, alle nuove linee guide sui contratti di partenariato pubblico privato, in sigla Ppp. Revisione necessaria per adattarle alle nuove norme Europee e statali, in particolare i correttivi posti al Codice degli appalti. Con l’occasione della revisione delle linee guida si è posto un limite al numero delle proposte di Ppp che, già in partenza, non hanno i requisiti per essere valutate. Inoltre, tenuto conto del correttivo del Codice degli appalti, viene posto particolare l’accento sulla programmazione degli enti pubblici che devono fare un’analisi complessiva di sostenibilità tecnico economica per valutare le proposte dal punto di vista della loro redditività. Infine, con la delibera sono state introdotte norme che favoriscono la concorrenza facilitando la presentazione di più proposte.
