(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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LE RELAZIONI IN PRIMA COMMISSIONE
Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali
L’assessore provinciale ha percorso in carrellata le scelte di bilancio in termini di stanziamenti. Difesa idrogeologica: ci sono 26 milioni di euro aggiuntivi rispetto al già corposo budget precedente. Adep: ecco ulteriori 25,5 milioni per la copertura delle discariche chiuse e altri interventi. Ci sono risorse ad hoc per il piano di diffusione dei cassonetti per rifiuti anti-orso. Si lavorerà alle discariche dei Lavini e di Ischia Podetti. Importanti le risorse previste per taglio piante e pulizia alvei.
Appa (Agenzia ambiente): il dirigente Menapace ha dettagliato gli stanziamenti e le linee operative. Agricoltura: quasi 35 milioni di euro il budget, l’assessore ha dettagliato le destinazioni e i progetti. Nuova è la misura messa a punto con Cooperfidi, che prevede 500 mila euro di stanziamento per 10 anni per abbattere gli interessi sui mutui contratti da giovani agricoltori.
Enti locali: il protocollo d’intesa con i Comuni è in corso di definizione, punta molto sugli investimenti ma non può essere descritto in anticipo.
Le norme. Il dirigente Rampanelli ha spiegato che in tema di inquinamento si aggiornano i limiti ammessi di emissioni atmosferiche, riferendoli alla normativa nazionale e svincolandoli dai parametri attuali, che fin dagli anni Ottanta sono stabiliti da un ente privato americano.
Importante – ha poi detto Zanotelli – è la nuova disposizione per consentire lo scambio di manodopera fra imprenditori agricoli, anche se in forma di società semplici.
Animali da allevamento: si specifica l’iter relativo alle domande di contributo per il controllo e la certificazione delle buone condizioni di benessere dei capi.
Novità normative vengono poi recepite dallo Stato e sono relative ai C.a.a., centri autorizzati di assistenza agricola.
Paolo Zanella ha chiesto quali fondi si prevedono per l’efficientamento degli acquedotti comunali. Perché – ha poi argomentato – l’abbattimento delle rette degli asili d’infanzia non è stato inserito dentro l’intesa con i Comuni e si è scelta invece la via anti-autonomista dell’”assegno Maurizio” dato direttamente alle famiglie saltando gli enti locali? Zanotelli ha risposto: c’è una forte disomogeneità delle tariffe comunali per i nidi e questo consiglia in realtà la via che voi avete definito centralista e che in realtà non corrisponde al nostro reale approccio all’autonomia e al finanziamento degli enti locali.
Francesco Valduga: la disintermediazione che ignora il livello comunale è oggettivamente un sistema non coerente con lo spirito autonomistico.
Protocollo di finanza locale: come al solito, nonostante la sua rilevanza, questo passaggio finisce in coda alla manovra finanziaria laddove dovrebbe esserne il punto di partenza. Poi una domanda generale all’assessore: quale contributo dentro le sue competenze pensa di portare a questa manovra? Zanotelli ha risposto che il lavoro degli assessori non finisce certo con le leggi di bilancio, ma ha poi elencato una fitta serie di temi e obiettivi cui si sta lavorando con la massima attenzione. Tra i passaggi citati: la legge sul personale dei Comuni che si intende portare in Consiglio nel 2026, il necessario intervento ancora sulle Comunità di valle e sui modelli di organizzazione dei Comuni.
Vanessa Masè: si è soffernata sull’apprezzato bando per le stufe a biomassa e ha ottenuto il chiarimento che i fondi sono tutti statali, sino già esauriti e che quindi in assestamento di bilancio la prossima estate si vedrà se procedere con fondi Pat. La consigliera ha formulato una proposta per il piccolo ma significativo settore avicolo: per evitare le predazioni dei carnivori, si possono estendere i contributi per le recinzioni anche a questo comparto? Zanotelli ha colto positivamente lo spunto.
Mariachiara Franzoia: edifici scolastici, che somme ci sono? “Cifre importanti ci saranno nel protocollo con i Comuni”, ha risposto l’assessore. Una domanda poi sul bando per i consorzi irrigui: la risposta è che ci sono 17,5 milioni aggiuntivi per un totale di 35 milioni. Si coprono così tutte le domande pervenute.
Paola Demagri: biodigestore, c’è la possibilità – ha chiesto la consigliera – che anche i privati ricevano contributi? Nel 2027 sì, ha risposto l’assessore. La consigliera ha chiesto dettagli sul previsto scambio di manodopera agricola, i tecnici Pat hanno assicurato di voler assicurare una significativa semplificazione per le imprese.
Antonella Brunet ha chiesto dei fondi per la zootecnia (4,4 milioni), dei Consorzi pubblici di bonifica e ha poi osservato che il fortissimo interesse sul bando stufe segnalerebbe – fondi permettendo – l’opportunità di aprire anche a quelle collocate nelle seconde case. Ha ottenuto poi rassicurazioni sugli stanziamenti per la discarica di Imer.
Carlo Daldoss: il presidente di Commissione ha auspicato un atteggiamento più proattivo da parte dei Comuni nel cercare soluzioni, anche con le Comunità di valle, per lavorare assieme alla Provincia su diversi temi : appalti, polizia locale, ma anche servizi che il singolo municipio non riesce più a erogare in proprio.
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LE RELAZIONI IN PRIMA COMMISSIONE
Simone Marchiori, assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia Ha descritto in sintesi i provvedimenti della manovra che riguardano il suo assessorato. Casa: contributi Pat ai privati (5 milioni lo stanziamento) per il risanamento di immobili da locare a famiglie con bisogni abitativi (sarà possibile premiare in particolare chi risana immobili ora destinati a locazioni brevi). Contributi Pat anche a soggetti senza fini di lucro, sempre per risanare immobili e locarli a soggetti con bisogni abitativi (sarà possibile premiare chi propone forme di abitare collaborativo).
Contributi Pat a cooperative edilizie a proprietà individuale, con premialità se si risanano edifici esistenti (5 milioni lo stanziamento, che dovrebbe soddisfare circa 150 domande). Nuova la misura sperimentale che prevede la concessione di contributi a imprese del settore manifatturiero che ristrutturano alloggi da locare a canone moderato ai propri dipendenti (1 milione di euro stanziato).
Itea: 15 milioni di euro con interventi straordinari su un primo gruppo di circa 300 alloggi sfitti da reimmettere in locazione. Rivitalizzazione aree geografiche a rischio di abbandono: 10 milioni di euro per rifinanziare la misura 2024. Ristrutturazione e riqualificazione energetica: 1,95 milioni per 10 anni per rifinanziare una misura già esistente e coprire tutte le 1300 domande presentate. Altre misure rifinanziate: acquisto prima casa per giovani e famiglie numerose; risanamento a fini locativi in zone periferiche e svantaggiate; progetto RiUrb e progetto RiVal; nuovi studentati per 700 nuovi posti letto. Patrimonio e demanio: c’è una norma tecnica in materia di espropri. Paolo Zanella: servono in legge invece dei vincoli temporali di destinazione e sul canone d’affitto agevolato per i contributi rivolti ai privati che ristrutturano.
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Gli assessori Gerosa, Zanotelli, Spinelli e Marchiori presentano gli aspetti di competenza all’interno del Bilancio di previsione 2026-2028. Bilancio: nel pomeriggio le audizioni con la Giunta.
Dopo la seduta antimeridiana dedicata all’illustrazione della manovra di bilancio 2026 da parte del vicepresidente Achille Spinelli, la Prima Commissione permanente — presieduta da Carlo Daldoss — ha ripreso i lavori alle ore 14. L’attenzione ora si sposta sul confronto con gli assessori della Giunta, chiamati a entrare nel merito dei tre disegni di legge (ddl 70, 71 e 72) che compongono l’impianto della manovra.
Nel corso della mattinata Spinelli aveva delineato i principali indirizzi della strategia provinciale, confermando un quadro finanziario stabile e ponendo l’accento sulle politiche per la famiglia, sulla competitività del sistema economico e sugli investimenti in ricerca, scuola, infrastrutture e welfare.
Gerosa: scuola e cultura, continua il programma iniziato con la legislatura
Prima a presentare il proprio bilancio, l’assessore Francesca Gerosa (istruzione, cultura, giovani e pari opportunità) che ha ricordato che nel 2025 alcuni capitoli erano stati rafforzati in corso d’anno per rispondere a necessità sopraggiunte e che, conseguentemente, “sul prossimo bilancio non vi sono novità sostanziali”. Sono stati confermati i 2 milioni destinati all’edilizia delle scuole dell’infanzia equiparate, stanziati già a inizio anno “per poter pianificare meglio gli interventi”. Ha poi evidenziato gli incrementi legati ai progetti FABER, validi anche per le paritarie, e la conferma dei fondi per arredi e attrezzature nelle scuole statali.
Sul fronte delle politiche giovanili ha ricordato l’avviso contro il bullismo pubblicato un mese fa, che ha visto l’adesione di 57 scuole. Per le Pari opportunità, il bilancio registra un aumento di un milione di euro, portando il capitolo a 1,5 milioni complessivi per il 2026. Quanto alla cultura, Gerosa ha citato la revisione dei criteri per la tutela dei beni culturali, con l’innalzamento delle percentuali di contributo dal 50 all’80% e un fondo complessivo di 3 milioni. Confermato anche il sostegno ai musei e al settore cinematografico, con uno stanziamento di un milione per il 2026. La dirigente Francesca Mussino ha illustrato le parti normative, spiegando che non vi sono “particolari e significative novità”, ma interventi tecnici di revisione e miglioramento. Ha ricordato la riproposizione della norma sul personale non docente, l’introduzione di una misura straordinaria per l’acquisto di libri e materiale didattico – pensata anche per valorizzare l’editoria locale – e la norma che ricostituisce il fondo per la dirigenza scolastica. Nel dibattito sono intervenuti diversi consiglieri.
Francesco Valduga (Campobase) ha chiesto quale elemento politico caratterizzi l’azione dell’assessorato, affermando che “il bilancio di previsione ti dà l’idea di una pianificazione” e domandando quali politiche abbiano connotato il passato. Ha poi sollevato il tema del cosiddetto ddl “Carriera”. Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino) ha chiesto chiarimenti sui progetti FABER e sulle scuole materne; Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha approfondito il tema dei Nidi d’infanzia, criticando l’impostazione dell’assegno provinciale, soprannominato “assegno Maurizio”, e sostenendo che “sarebbe necessaria una norma di attuazione”. Domande sono arrivate anche da Antonella Brunet (Lista Fugatti) sui contributi per la cultura, da Paola Demagri (Casa Autonomia) sull’intelligenza artificiale e da Maria Bosin (PATT) sul sostegno alle biblioteche, in particolare se i contributi possano riguardare anche il personale. L’assessore Francesca Gerosa ha risposto sottolineando che nel bilancio c’è la parte economica che “supporta le politiche che vengono messe a terra” e richiamando le linee strategiche portate avanti dall’inizio della legislatura. Ha ricordato la riforma della formazione professionale, avviata nel 2023 e che entrerà a regime con l’anno scolastico 2026/27, il lavoro per una uniformazione dell’ultimo anno e l’aumento delle iscrizioni al CAPES. Ha citato le nuove linee guida sull’alternanza scuola-lavoro, la revisione dei sistemi di recupero con il ddl Carenze e il tavolo provinciale sull’intelligenza artificiale: “È un tema che va affrontato sapendo che può essere un problema se mal utilizzato, ma anche una risorsa utile se usato bene”. Sui nidi, l’assessora ha respinto l’accusa di propaganda: “Siamo convintissimi di aver dato una risposta alle famiglie, alle mamme, che spesso sono costrette a rinunciare nell’impossibilità di conciliare i tempi”. Ha poi spiegato che la coprogettazione coinvolge associazioni, scuole e Provincia, con un ruolo di verifica delle strutture da parte dell’assessorato. Valduga ha osservato che “una norma ha senso se c’è il metodo del lavoro insieme” e ha richiamato la necessità di un percorso condiviso con gli enti locali, per evitare interventi difficili da attuare nei territori. Sul calendario scolastico, ha affermato che occorrerebbe sperimentare modelli diversi dall’attuale impostazione legata alla conciliazione famiglia-lavoro. Gerosa ha replicato che non si tratta di “scivolare sulla conciliazione”, ma di confrontarsi con un modello scolastico trentino “vecchio”, ricordando però che “non si può cambiare un calendario e pensare di fare conciliazione”. Ha ribadito, rispondendo in particolare alla richiesta di un eventuale allungamento dell’anno scolastico, che le modifiche devono tenere conto degli esami nazionali e delle esigenze delle famiglie: “Non è una preclusione, ma davvero non è possibile”.
Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali
L’assessore provinciale ha percorso in carrellata le scelte di bilancio in termini di stanziamenti. Difesa idrogeologica: ci sono 26 milioni di euro aggiuntivi rispetto al già corposo budget precedente. Adep: ecco ulteriori 25,5 milioni per la copertura delle discariche chiuse e altri interventi. Ci sono risorse ad hoc per il piano di diffusione dei cassonetti per rifiuti anti-orso. Si lavorerà alle discariche dei Lavini e di Ischia Podetti. Importanti le risorse previste per taglio piante e pulizia alvei. Appa (Agenzia ambiente): il dirigente Menapace ha dettagliato gli stanziamenti e le linee operative. Agricoltura: quasi 35 milioni di euro il budget, l’assessore ha dettagliato le destinazioni e i progetti. Nuova è la misura messa a punto con Cooperfidi, che prevede 500 mila euro di stanziamento per 10 anni per abbattere gli interessi sui mutui contratti da giovani agricoltori.
Enti locali: il protocollo d’intesa con i Comuni è in corso di definizione, punta molto sugli investimenti ma non può essere descritto in anticipo.
Le norme. Il dirigente Rampanelli ha spiegato che in tema di inquinamento si aggiornano i limiti ammessi di emissioni atmosferiche, riferendoli alla normativa nazionale e svincolandoli dai parametri attuali, che fin dagli anni Ottanta sono stabiliti da un ente privato americano. Importante – ha poi detto Zanotelli – è la nuova disposizione per consentire lo scambio di manodopera fra imprenditori agricoli, anche se in forma di società semplici. Animali da allevamento: si specifica l’iter relativo alle domande di contributo per il controllo e la certificazione delle buone condizioni di benessere dei capi. Novità normative vengono poi recepite dallo Stato e sono relative ai C.a.a., centri autorizzati di assistenza agricola. Paolo Zanella ha chiesto quali fondi si prevedono per l’efficientamento degli acquedotti comunali.
Perché – ha poi argomentato – l’abbattimento delle rette degli asili d’infanzia non è stato inserito dentro l’intesa con i Comuni e si è scelta invece la via anti-autonomista dell’”assegno Maurizio” dato direttamente alle famiglie saltando gli enti locali? Zanotelli ha risposto: c’è una forte disomogeneità delle tariffe comunali per i nidi e questo consiglia in realtà la via che voi avete definito centralista e che in realtà non corrisponde al nostro reale approccio all’autonomia e al finanziamento degli enti locali. Francesco Valduga: la disintermediazione che ignora il livello comunale è oggettivamente un sistema non coerente con lo spirito autonomistico. Protocollo di finanza locale: come al solito, nonostante la sua rilevanza, questo passaggio finisce in coda alla manovra finanziaria laddove dovrebbe esserne il punto di partenza. Poi una domanda generale all’assessore: quale contributo dentro le sue competenze pensa di portare a questa manovra? Zanotelli ha risposto che il lavoro degli assessori non finisce certo con le leggi di bilancio, ma ha poi elencato una fitta serie di temi e obiettivi cui si sta lavorando con la massima attenzione.
Tra i passaggi citati: la legge sul personale dei Comuni che si intende portare in Consiglio nel 2026, il necessario intervento ancora sulle Comunità di valle e sui modelli di organizzazione dei Comuni. Vanessa Masè: si è soffermata sull’apprezzato bando per le stufe a biomassa e ha ottenuto il chiarimento che i fondi sono tutti statali, sino già esauriti e che quindi in assestamento di bilancio la prossima estate si vedrà se procedere con fondi Pat. La consigliera ha formulato una proposta per il piccolo ma significativo settore avicolo: per evitare le predazioni dei carnivori, si possono estendere i contributi per le recinzioni anche a questo comparto? Zanotelli ha colto positivamente lo spunto. Mariachiara Franzoia: edifici scolastici, che somme ci sono? “Cifre importanti ci saranno nel protocollo con i Comuni”, ha risposto l’assessore. Una domanda poi sul bando per i consorzi irrigui: la risposta è che ci sono 17,5 milioni aggiuntivi per un totale di 35 milioni. Si coprono così tutte le domande pervenute. Paola Demagri: biodigestore, c’è la possibilità – ha chiesto la consigliera – che anche i privati ricevano contributi? Nel 2027 sì, ha risposto l’assessore. La consigliera ha chiesto dettagli sul previsto scambio di manodopera agricola, i tecnici Pat hanno assicurato di voler assicurare una significativa semplificazione per le imprese. Antonella Brunet ha chiesto dei fondi per la zootecnia (4,4 milioni), dei Consorzi pubblici di bonifica e ha poi osservato che il fortissimo interesse sul bando stufe segnalerebbe – fondi permettendo – l’opportunità di aprire anche a quelle collocate nelle seconde case. Ha ottenuto poi rassicurazioni sugli stanziamenti per la discarica di Imer. Carlo Daldoss: il presidente di Commissione ha auspicato un atteggiamento più proattivo da parte dei Comuni nel cercare soluzioni, anche con le Comunità di valle, per lavorare assieme alla Provincia su diversi temi : appalti, polizia locale, ma anche servizi che il singolo municipio non riesce più a erogare in proprio.
Spinelli: “Ricerca, innovazione e sostegno alle famiglie al centro della manovra 2026”
Dalla qualificazione ESG delle imprese alla conciliazione per le famiglie, passando per università, lavoro e servizi estivi: il vicepresidente illustra in Commissione le priorità del suo assessorato e risponde al confronto serrato con i consiglieri.
Nel corso dell’esame della manovra 2026, il vicepresidente Achille Spinelli ha illustrato in modo approfondito le misure che riguardano il suo assessorato, soffermandosi su sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca. Spinelli ha ricordato l’obiettivo già anticipato nella mattinata: “arrivare nei primi mesi del 2026 a un’economia basata sulla conoscenza”, puntando a rafforzare le filiere produttive trentine attraverso l’innovazione, alla riduzione della burocrazia, alla sostenibilità e alla crescita delle famiglie. Al centro del suo intervento la strategia su ricerca e università, che conta su 1,8 miliardi complessivi, ovvero 620 milioni di euro all’anno. Temi centrali sono stati energia, intelligenza artificiale e le nuove infrastrutture tecnologiche. Spinelli ha citato in particolare il grande progetto Trentino Data Mind, definendolo “una infrastruttura strategica nel nostro Paese”, e ribadendo che “ricerca e innovazione vogliono essere il motore dello sviluppo del Trentino del futuro”. Ha poi richiamato gli interventi destinati alle imprese: 20 milioni di aiuti mirati in conto capitale e 63 milioni in limiti di impegno, che si aggiungono ai 174 milioni già stanziati negli scorsi anni. “Confermiamo la volontà di spingere le aziende alla qualificazione ESG”, ha detto, convinto che la sostenibilità rappresenti una leva competitiva decisiva: “In America dichiarano di voler rallentare sul tema, ma è proprio ora che le aziende statunitensi stanno investendo di più”. Spinelli ha parlato anche del ruolo di Trentino Sviluppo, che rafforzerà il sostegno alle nuove imprese, incluse quelle con finalità sociali. Ha ricordato gli investimenti pluriennali sulla riqualificazione energetica e sul ricambio generazionale e i fondi per rendere il territorio più attrattivo per nuovi investitori. Sul fronte fiscale ha annunciato la riduzione dello 0,68% dell’IRAP per le imprese che sottoscrivono contratti con elementi retributivi aggiuntivi e la conferma dell’aliquota al 4,64% per le holding non finanziarie, nonostante l’incremento nazionale a 6,65%. Passando al tema del lavoro, ha ricordato che per l’Agenzia del Lavoro sono previsti 52 milioni per il Progettone e per la riqualificazione professionale, insieme a nuove strategie per attrarre capitale umano qualificato. Una parte dell’intervento ha riguardato la scuola e le politiche di conciliazione. Spinelli ha annunciato la volontà di offrire, in alcuni plessi, attività scolastiche nel mese di luglio per garantire spazi di socializzazione e sport. Ha presentato anche il percorso legato al modello SIEG (Servizi di interesse economico generale), che punta ad attivare soggetti privati su programmazione pubblica per rispondere alle esigenze dei giovani, non solo nelle scuole ma anche in campi sportivi, piscine e ciclabili. Quanto alle famiglie con figli piccoli, ha illustrato una nuova misura sugli asili nido: “sostanziale gratuità” per chi ha un ICEF fino a 0,4 e una riduzione del 50% per chi arriva fino a 0,7.
Il dibattito
Le misure per la conciliazione e i tempi dei bandi sono state al centro delle domande dei consiglieri. Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino) ha chiesto chiarimenti sull’articolo 18 e sulle tempistiche, ricordando che “le famiglie già a febbraio o marzo dovranno sapere come sarà organizzato il tempo dei loro figli”, e ha sollevato il tema delle disabilità. Vanessa Masè (La Civica) ha chiesto se l’aumento della platea dei beneficiari del buono di servizio possa incrementare la quota di risorse garantite dal Fondo Sociale Europeo, interrogandosi sulle regole del Single Fund Europeo. Antonella Brunet (Lista Fugatti) si è soffermata sui centri estivi e sulle ricadute sui costi per i Comuni, sulle Tagesmutter e sul perimetro dei progetti per startup e ricambio generazionale. Francesco Valduga (Campobase) ha inserito il tema nella cornice più ampia della conciliazione, auspicando una riflessione su un diverso calendario scolastico “magari guardando ai modelli nord-europei” e ribadendo che sarebbe stato preferibile un maggiore coinvolgimento dei Comuni nella misura destinata alle famiglie. Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha chiesto come si integreranno gli interventi estivi con le attività del Terzo Settore e quale formazione sia prevista per chi segue bambini e ragazzi con disabilità. Chiara Maule (Campobase) ha chiesto chiarimenti sulla “finanza pubblica applicata” e sulle sinergie tra il Polo delle Scienze della Vita e l’Hub dell’innovazione. Infine Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha chiesto approfondimenti sull’articolo 8 della collegata, relativo alle problematiche sociali complesse.
Le risposte del vicepresidente Spinelli
Spinelli ha spiegato che l’aggiornamento delle procedure ha subito rallentamenti, motivo per cui “abbiamo deciso di ampliare temporaneamente la finestra per la presentazione delle spese”. Quanto ai bandi, ha chiarito che non verranno definiti in modo rigido da subito: “Saranno disciplinati passo passo”, ricordando che il bando SIEG sarà avviato come “sperimentazione su due anni”. Sul tema della disabilità ha assicurato che si tratta di un ambito centrale e che i soggetti che parteciperanno ai bandi dovranno essere adeguatamente formati. Rispondendo a Masè sui fondi europei, ha spiegato che la capacità di attrarre risorse dipende anche dal carattere innovativo dei progetti e che sul Single Fund sarà necessario attendere ulteriori chiarimenti. A Brunet ha precisato che si stanno valutando soprattutto edifici scolastici con minori esigenze manutentive e non coinvolti da esami. Sulle Tagesmutter ha ricordato che non è prevista una disciplina rigida, ma una cornice flessibile. Per i 500 mila euro destinati alle startup ha chiarito che le linee di intervento sono due: una per il settore agricolo e una per la crescita aziendale con investimenti in ambito ambientale. Sui nidi e sui servizi conciliativi, rispondendo a Valduga, ha detto che la priorità non è “la perfezione amministrativa”, ma che il servizio arrivi concretamente alle famiglie, pur riconoscendo un ruolo importante ai Comuni. Rispondendo a Zanella, Spinelli ha ricordato che l’articolo 8 è pensato per mantenere “una rete di protezione” per le situazioni sociali complesse, pur introducendo alcuni paletti per incentivare la ricerca di lavoro. Infine, sulla finanza pubblica, ha spiegato che “in un momento in cui le risorse sono in calo, dobbiamo trovare il modo di attrarre investimenti privati”, ribadendo che i fondi destinati agli investimenti non possono essere spostati sulla parte corrente.
Simone Marchiori, politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia
Ha descritto in sintesi i provvedimenti della manovra che riguardano il suo assessorato. Casa: contributi Pat ai privati (5 milioni lo stanziamento) per il risanamento di immobili da locare a famiglie con bisogni abitativi (sarà possibile premiare in particolare chi risana immobili ora destinati a locazioni brevi). Contributi Pat anche a soggetti senza fini di lucro, sempre per risanare immobili e locarli a soggetti con bisogni abitativi (sarà possibile premiare chi propone forme di abitare collaborativo). Contributi Pat a cooperative edilizie a proprietà individuale, con premialità se si risanano edifici esistenti (5 milioni lo stanziamento, che dovrebbe soddisfare circa 150 domande). Nuova la misura sperimentale che prevede la concessione di contributi a imprese del settore manifatturiero che ristrutturano alloggi da locare a canone moderato ai propri dipendenti (1 milione di euro stanziato). Itea: 15 milioni di euro con interventi straordinari su un primo gruppo di circa 300 alloggi sfitti da reimmettere in locazione. Rivitalizzazione aree geografiche a rischio di abbandono: 10 milioni di euro per rifinanziare la misura 2024. Ristrutturazione e riqualificazione energetica: 1,95 milioni per 10 anni per rifinanziare una misura già esistente e coprire tutte le 1300 domande presentate. Altre misure rifinanziate: acquisto prima casa per giovani e famiglie numerose; risanamento a fini locativi in zone periferiche e svantaggiate; progetto RiUrb e progetto RiVal; nuovi studentati per 700 nuovi posti letto. Patrimonio e demanio: c’è una norma tecnica in materia di espropri. Paolo Zanella: servono in legge invece dei vincoli temporali di destinazione e sul canone d’affitto agevolato per i contributi rivolti ai privati che ristrutturano.
