(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ponte sullo Stretto, Bonelli: “Vinceremo alla Corte di Giustizia. Il progetto Berlusconi faceva risparmiare il 60% allo Stato, ma per Salvini paga Pantalone”
«Il Governo ha intrapreso una strada totalmente contra legem. I ripetuti appelli del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Busia, ribadito anche oggi in un’intervista a La Repubblica, sono caduti nel vuoto. Tutte le autorità dello Stato indicano che è stata commessa una violazione della direttiva sulla concorrenza: sarebbe dovuta essere indetta una gara, ma si sta invece facendo un grande regalo ai privati».
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
«Questo regalo ai privati si sta facendo anche perché Silvio Berlusconi, quando nel 2005 aveva avviato l’appalto, lo aveva previsto in forma di project financing, in cui il 60% del costo dell’opera era a carico dei privati e il 40% a carico dello Stato. Devo constatare che, da questo punto di vista, Berlusconi aveva dato maggiori garanzie di tutela dei conti e della finanza pubblica. Invece è arrivato Salvini Pantalone, seguito da Giorgia Meloni, che hanno pensato bene di trasformare tutto in un finanziamento al 100% pubblico, un grande regalo da 15 mld di € ai privati.»
«Ritengo di una gravità inaudita che il Governo non ascolti gli appelli delle authority a procedere con una gara. Se davvero vogliono andare avanti, si proceda dunque con una gara. In ogni caso, tra trenta giorni come AVS vedremo cosa intenderà fare il Governo, perché il nostro ricorso alla Corte di Giustizia è già pronto. Siamo convinti che lo vinceremo, perché siamo di fronte a gravissime e accertate violazioni del diritto europeo e della legge italiana. La presidente Meloni che farà ? Griderà al complotto delle ‘toghe rosse europee’?» conclude
