Il Nucleo tecnico provinciale di Protezione civile si amplia, coinvolgendo anche gli Ordini professionali dei dottori agronomi e dottori forestali, dei Periti industriali e il Collegio dei periti agrari e periti agrari laureati del Trentino.
Questi si affiancano agli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi e al Collegio dei geometri, già operativi all’interno del Nucleo.
Al termine di uno specifico percorso di abilitazione, i professionisti potranno partecipare alle attività di supporto nella gestione delle emergenze.
Il via libera dell’Amministrazione provinciale è arrivato oggi con un’apposita delibera di Giunta, presentata dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.
“Il contributo dei nostri tecnici è fondamentale non solo in caso di terremoti, ma anche per far fronte ad altre emergenze, come dimostrano la tempesta Vaia e l’alluvione in Emilia-Romagna – ricorda il presidente Fugatti -. La loro competenza aiuta le comunità a superare le difficoltà e a tornare rapidamente a condizioni di normalità”.
La formalizzazione dell’iniziativa, attraverso la sottoscrizione delle convenzioni, avverrà al termine della cerimonia inaugurale della Cittadella della Protezione civile, che anche quest’anno torna nel quartiere delle Albere a Trento.
L’appuntamento è per sabato 18 ottobre alle ore 10.
Il Nucleo tecnico provinciale della Protezione civile, composto da dipendenti pubblici e liberi professionisti volontari, mette a disposizione competenze tecniche per supportare la gestione delle emergenze.
Negli anni, il Nucleo è intervenuto nelle missioni della Colonna mobile provinciale, tra cui i terremoti dell’Aquila (2009), dell’Emilia (2012) e di Amatrice (2016), oltre alle emergenze idrogeologiche e alluvionali, come quella sull’isola di Ischia nel 2022.
