(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Stanotte è stato ammazzato un lupo nella Lessinia trentina, nella zona intorno a Malga Boldera, per ordine del presidente della giunta: uno scempio inaccettabile e ingiustificabile! Vogliamo le prove che questo animale stesse effettivamente tentando una predazione: comunque, se fosse così, sarebbe questa la soluzione? Vogliamo le prove che il bovino era all’interno della recinzione elettrificata e che questa fosse pienamente efficiente, in quanto molto spesso i forestali hanno rilevato gravi carenze che rendevano il recinto inefficace e non protetto. Inoltre continuiamo a ribadire con forza estrema che con una sola misura di protezione nessun animale può dirsi efficacemente protetto: questa non è prevenzione!
Ancora una volta dobbiamo rilevare che questi pascoli non sono protetti da cani da guardiania, gli animali non vengono ricoverati per la notte e non c’è uno straccio di sorveglianza umana. In questo contesto di assoluta inadeguatezza della politica della giunta provinciale, di colpevole silenzio del ministro dell’ambiente, spicca l’enorme responsabilità che si è assunto l’Ispra, esprimendo parere favorevole ad una azione crudele, di cui conoscono perfettamente l’inutilità. È incomprensibile come le amministrazioni pubbliche continuino a percorrere le strade della violenza, crudeli e fallimentari, quelle che continueremo a combattere con tutte le nostre forze.
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Per ENPA del Trentino, la presidente Ivana Sandri
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Foto di archivio Enpa
