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PARTITO ALTERNATIVA MONARCHICA * «MIGRANTI INDESIDERATI / REGICIDIO DI UMBERTO I RE D’ITALIA»

Scritto da
12.02 - domenica 27 luglio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggetto: Migranti indesiderati

 

ItaliaOggi ha pubblicato il 10/02/2025, col titolo “Migranti, gli italiani vogliono cacciare i clandestini”, dati molto interessanti di un sondaggio che riportiamo: “Secondo il sondaggio Eumetra per Piazza Pulita, La7, il 56,1% degli italiani è favorevole all’espulsione. Contrari invece il 30%”; In Spagna il dato è simile: “il 70% vuole la deportazione dei migranti illegali o criminali” (Scenari Economici), ci si chiede dunque perché i Governi della repubblica italiana e l’Unione Europea non fermino definitivamente i flussi degli immigrati clandestini così come dovrebbero logicamente e coerentemente fare quale conseguenza dell’opinione dei popoli europei.

Ricordiamoci che, quando eravamo ancora Comunità Europea e ci si accingeva a diventare Europa Unita, i cittadini dei Paesi parte della comunità furono chiamati a esprimere la propria opinione in vari referendum e in nessuno di questi si è mai posto il quesito se i cittadini europei volessero rendere aperti i confini esterni alla futura unione e in nessun accordo o documento risultava una simile scellerata politica! Si era parlato solo ed unicamente di quelli interni.

La classe politica europea ha tradito gli scopi stessi dell’Unione Europea, ha distrutto ogni ideale, ha impoverito moralmente, materialmente e spiritualmente i popoli, ponendo gravi basi per il razzismo verso coloro che entrano illegalmente, grazie proprio alla politica dell’Unione Europea che di fatto risulta finalizzata alla destabilizzazione e al neoschiavismo che fa comodo alle organizzazioni criminose, agli sfruttatori e profittatori di ogni genere e livello, visto che non solo lo consentono ma lo facilitano. È ormai ovvio che l’Unione Europea, come la maggioranza dei Governi nazionali che ne fanno parte, ha finora lavorato contro i propri popoli e, su questo scottante tema, solo a vantaggio della propria classe politica, dell’ideologia di sinistra e di quella demenziale e di organizzazioni criminali, come i traghettatori di immigrati clandestini.

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Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

 

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Oggetto: Regicidio di Umberto I Re d’Italia

 

Il 29 luglio ricorre l’anniversario dell’assassinio di Umberto I, Re d’Italia, avvenuto a Monza nel 1900 per mano dell’anarchico Gaetano Bresci. Questo tragico evento segnò profondamente la nostra storia, ponendo fine alla vita di un sovrano che aveva regnato per ventidue anni. L’atto di violenza, compiuto con tre colpi di pistola, privò la Nazione di un sovrano molto amato, che fu poi ricordato come il Re Galantuomo. Fu un regno caratterizzato da un periodo di fioritura culturale in campo letterario, pittorico e musicale, ma anche da un marcato sviluppo industriale concentrato nel triangolo Milano, Torino, Genova. La morte di Umberto I fu un duro colpo per la monarchia e per l’intera nazione.

La folla, presente alla cerimonia, rimase sconvolta dall’accaduto e i funerali furono seguiti da una profonda commozione. Oggi ricordiamo Umberto I non solo come Re, ma anche come uomo; ricordiamo il suo impegno per l’unità nazionale e il suo desiderio di guidare l’Italia verso un futuro migliore. Ricordiamo anche le ferite aperte da quel tragico evento, che ancora oggi ci invitano a riflettere sulla complessità della storia italiana. La memoria di Umberto I e la lezione del regicidio, ci spingono a promuovere una società più giusta e pacifica dove il dialogo e il rispetto reciproco siano sempre alla base delle relazioni umane.

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Davide Pozzi Sacchi di Santa Sofia

Addetto relazioni internazionali PdAM

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