(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sostegno inaccettabile dalle Istituzioni accademiche, serviva una condanna chiara e netta. Bene le dimissioni della Tumicelli. Esprimiamo dispiacere per il turbamento personale che Agnese sta vivendo in seguito all’esposizione mediatica di questi giorni. Conosciamo bene cosa significhi essere messi alla gogna pubblica: è una condizione a cui, da anni, siamo costantemente sottoposti per ogni gesto o parola, sistematicamente manipolati da chi ha interesse a delegittimarci.
C’è, però, una profonda differenza: contro di noi sistematicamente si attiva una macchina del fango, quest’oggi si squarcia il velo che copriva la verità. Le notizie riportate dai media nei confronti di Agnese non sono frutto di illazioni o strumentalizzazioni: si fondano su fatti oggettivi e documentabili, contenuti e immagini pubblicati dalla stessa sul proprio profilo social, fino a pochi giorni fa accessibile pubblicamente. In quanto rappresentante degli studenti, era perfettamente consapevole della visibilità di quei contenuti.
Proprio per questo motivo, pur comprendendo umanamente il momento, è grave e inaccettabile che il Consiglio Studentesco – che è organo centrale dell’Ateneo! – oltre che la propria associazione di riferimento, UNITIN, esprima persino il sostegno alla persona che, pubblicamente e in spregio delle vittime, si fa beffa dell’omicidio del Presidente Moro. Questo deve essere motivo di allarme perchè denota una totale mancanza di senso delle istituzioni che rappresentano.
Ci saremmo aspettati una condanna senza ambiguità, senza distinguo e soprattutto senza espressioni di sostegno da tutte le istituzioni accademiche. La retorica dell’errore di comunicazione è obiettivamente ridicola ed è un insulto oltre che per la comunità studentesca anche per le vittime del terrorismo.
Difendere certi comportamenti non è pluralismo, assolvere frettolosamente con una pacca sulla spalla non è espressione di democrazia, è politicamente una molto malcelata connivenza.
Ribadiamo con forza il nostro impegno per una rappresentanza studentesca seria, responsabile e coerente con i valori fondamentali del vivere civile e democratico, ci auguriamo che anche gli altri facciano lo stesso e non solo a parole quando si tratta di linciare mediaticamente qualcuno che la pensa diversamente da loro.
Azione Universitaria Trento
si allegano le foto pubblicate sul profilo social pubblico di Agnese (compresa quella in cui emulava il ritrovamento del corpo esanime di Aldo Moro nella Renault 4), il suo comunicato dove esprime di aver ricevuto vicinanza dalle istituzioni accademiche e il comunicato da parte della sua associazione di appartenenza (UNITIN) che ha dichiarato apertamente di sostenerla senza prenderne le distanze a seguito di tale gesto orribile.
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Giulia Clara Balestrieri
Presidente Azione Universitaria Trento



