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DEMAGRI (CONSIGLIO PAT – CASA AUTONOMIA) – INTERROGAZIONE: «MESSAGGI D’ODIO CHAT AZIONE UNIVERSITARIA TRENTO, RICHIESTA ACCERTAMENTO DA PARTE DI UNITN»

Scritto da
19.25 - giovedì 29 maggio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale

Interrogazione a risposta scritta

Oggetto: Azione d’accertamento dell’Università di Trento per responsabilità etiche in merito ai messaggi d’odio delle Chat di Azione Universitaria Trento.

Dall’articolo pubblicato martedì 27 maggio 2025 su “T quotidiano” in merito alle chat di Azione Universitaria Trento, compare anche il nome di un docente dell’Università di Trento che risulterebbe aver dato disposizioni sul da farsi per attività extra-universitarie e di aver offerto da bere in modo molto amicale agli studenti universitari. Pare che il docente sia il coordinatore giovani di Fratelli d’Italia del Trentino e da tale articolo sorgono dei legittimi dubbi su quale sia effettivamente il suo ruolo nella vicenda. Visti ruoli, visto il contesto l’eventuale dissociazione dalle affermazioni contenute nella chat è necessaria.

L’Università di Trento ha un proprio Codice Etico e qui, ad una prima analisi delle narrazioni sulla stampa, ci sarebbero violazioni agli artt. 5, 6, 7,10 e 13 tuttavia per poter far valere il Codice Etico servirebbe identificare chi ha detto cosa e di qui segnalarlo con le modalità previste dall’art. 18 (sia che questi siano studenti sia che ci sia del personale docente coinvolto). Sempre riferendosi ai contenuti della chat è’ già grave e scandaloso tanto odio che serpeggia tra studenti universitari ma se vi fosse anche ingerenza da parte di personale docente la questione assumerebbe toni ancor più sconcertanti.

Oltre alle eventuali gravi violazioni del Codice Etico, potranno esservi altri tipi di violazioni tra personale docente e studente? Molti dubbi innesca la vicenda e volendo prevenire un irreparabile danno all’immagine ed al buon nome dell’Ateneo e della considerazione sulla scenario scientifico è quanto mai opportuno per tutti e tutte ottenere chiarimenti onde evitare dannose o inopportune supposizioni.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere:

Se verrà avviata un’indagine interna all’Università di Trento per definire eventuale diffusione da parte di personale docente, studenti e studentesse di ideologie politiche, omofobe e antisemite riferibili ai contenuti della chat; Se verranno fatte contestazioni a personale docente e/o componenti studentesche sulla base dell’art. 18 del Codice Etico d’Ateneo In riferimento al quesito 2, su quali violazioni specifiche del Codice Etico dell’Ateneo e se verrà data specifica informativa in Consiglio Provinciale circa gli sviluppi o l’epilogo della vicenda.

 

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Paola Demagri

Consiglio Provincia autonoma Trento (Casa Autonomia)

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