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TRANSDOLOMITES * “MOBILITÀ E TURISMO“: «SERATA PUBBLICA CON DEZULIAN – CASON – RIGON – GIRARDI, A SÈN JAN (14/4 – 20.30)»

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10.08 - domenica 13 aprile 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Mobilità e turismo: opportunità e sfide per la Val di Fassa e le Valli dell’Avisio.

SÈN JAN – 14 aprile 2025, ore 20:30 – Sala Consiliare del Municipio, Piaza de Comun 1

Transdolomites organizza una serata pubblica sul tema “Mobilità e turismo. Le opportunità e le sfide che attendono la Val di Fassa e le Valli dell’Avisio.”

Interverranno:

DANIELE DEZULIAN, presidente di SITC CANAZEI SPA e vicepresidente del Consorzio Impianti a Fune Val di Fassa e Carezza

DIEGO CASON, sociologo esperto in ricerche sociali, economiche e territoriali

DAVIDE RIGON, consulente per il turismo montano e co-fondatore dell’Osservatorio Montagna

MASSIMO GIRARDI, presidente di Transdolomites

RFI è attualmente impegnata nello studio di fattibilità della Ferrovia dell’Avisio. È la prima volta che la Val di Fassa viene coinvolta in un progetto ferroviario di questo tipo.

La valle fu sfiorata dal vento della ferrovia fino al 1963, anno della chiusura della Ora–Predazzo (attiva dal 1917). Una linea che molti anziani ancora ricordano, perché vi hanno viaggiato e perché ha contribuito alla nascita del turismo in valle.

All’inizio del Novecento, i sindaci fassani avevano firmato una lettera inviata alla Dieta degli Asburgo per esprimere ammirazione verso i progetti ferroviari in corso e chiedere che la linea venisse prolungata fino al cuore della valle. La Prima Guerra Mondiale rese prioritaria la costruzione della Ora–Predazzo per scopi militari. Dopo il conflitto, con il cambio dei confini, i progetti imperiali di proseguire verso Canazei, Passo San Pellegrino, Passo Pordoi, Val Gardena e Badia rimasero sulla carta. Fu invece costruita la ferrovia della Val Gardena, così come quella per Cortina, ma senza connessioni dirette con i valichi dolomitici: vicoli ciechi.

Sono passati 16 anni da quando Transdolomites ha presentato il primo studio per un collegamento ferroviario da Trento a Penia, passando per la Val di Cembra. Da allora, altri studi tecnici hanno confermato la fattibilità dell’opera. Uno studio svizzero del 2022 ha mostrato che la Ferrovia dell’Avisio, se realizzata, avrebbe tutte le potenzialità per essere un successo.

Eppure, persistono dubbi: “la valle è troppo stretta”, “la ferrovia non ci sta”, “costa troppo”…
La serata del 14 aprile è pensata proprio per rispondere a queste domande.

Per i candidati alle elezioni amministrative del 4 maggio, sarà un’occasione per approfondire e acquisire elementi concreti. Ma lo sguardo va anche oltre.

Cosa potrebbe significare avere un treno che, esclusa Vigo, ferma in tutti i paesi della Val di Fassa?
Cosa cambierebbe per gli impianti di risalita, collegati direttamente alla ferrovia?
Quanto traffico si potrebbe togliere dalle strade? Come si trasformerebbe la mobilità per residenti e turisti?

L’offerta turistica potrebbe compiere un salto di qualità, offrendo vacanze senza auto, in linea con le nuove tendenze del turismo.

non si tratta di utopie, ma di scenari reali e vicini, come confermato dallo studio SWG per Trainline presentato nel gennaio 2025:

il treno si sta affermando come mezzo sostenibile e comodo, passando dal 22% al 26% di utilizzo tra il 2023 e il 2025

il 71% degli utenti sceglierebbe il treno se ben integrato con altri mezzi pubblici

quasi metà degli intervistati considera l’impatto ambientale nella scelta della destinazione

lo studio sottolinea l’importanza della complementarità tra ferrovia e gomma, aspetto oggi ancora critico nei collegamenti tra la stazione di Bolzano e le valli come Val d’Ega e Val di Fassa. Ma questo punto debole può trasformarsi in forza se si costruisce una rete di collaborazione tra gli operatori della mobilità pubblica.

anche di questo parleremo il 14 aprile: cosa si può fare subito per garantire un servizio pubblico espresso su gomma che porti i viaggiatori da Bolzano a Canazei, senza cambi di mezzo.

una serata per riflettere, informare, confrontarsi.
un invito aperto alla popolazione, agli imprenditori, e ai candidati alle elezioni.

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

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