Di Luca Franceschi
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Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, è intervenuto con fermezza dopo l’audizione dell’ex Commissario straordinario Domenico Arcuri davanti alla Commissione d’inchiesta sulla pandemia. Secondo l’esponente pentastellato, la relazione presentata da Arcuri avrebbe finalmente ristabilito la verità dei fatti dopo anni di quella che definisce propaganda e disinformazione sul Covid.
Gubitosa ha sottolineato come la puntuale testimonianza dell’ex Commissario avrebbe fatto cadere le menzogne ripetute dalla maggioranza di governo, accusata di aver assunto un atteggiamento ostile nei confronti del Paese proprio durante il momento più difficile del dopoguerra. Il vicepresidente del M5S ha ricordato come, in quella fase critica, alcune forze politiche si limitassero a fare quello che definisce “tifo contro l’Italia” e invitassero i cittadini a non rispettare le regole sanitarie.
Particolarmente dure le accuse relative alla gestione della Commissione d’inchiesta stessa. Gubitosa ha denunciato come siano state escluse dall’indagine le Regioni amministrate da governatori vicini alla maggioranza, così come la ministra Santanché, ancora oggi coinvolta in un procedimento giudiziario per presunta truffa all’Inps proprio sui fondi destinati all’emergenza Covid.
Nonostante queste esclusioni, prosegue il parlamentare, la destra avrebbe continuato a riempirsi la bocca parlando di ricerca della verità, quando in realtà l’unica ricerca che conoscerebbe sarebbe quella del consenso elettorale.
In conclusione, Gubitosa ha rivolto un appello diretto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia, chiedendo un sussulto di dignità e scuse formali per quello che viene definito un ignobile teatrino messo in piedi sulla gestione pandemica e sulle responsabilità di chi operò in quel periodo.
