Di Luca Franceschi
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Per costruire la sua difesa davanti alla commissione Covid, Domenico Arcuri ha fatto ricorso a una circolare dell’Agenzia delle Dogane che però si è rivelata controproducente per la sua posizione. Si tratta della circolare 18/D, resa pubblica l’8 luglio 2020, la quale è stata successivamente sospesa dalla Direzione dell’Agenzia delle Dogane il 16 luglio dello stesso anno. La sospensione è stata motivata dall’esigenza di “non ingenerare incertezza e/o strumentalizzazioni”.
Con questo riferimento normativo, Arcuri ha tentato di giustificare lo sdoganamento di mascherine che non presentavano un marchio CE autentico. Tuttavia, il ricorso a questo atto non ha prodotto l’effetto desiderato, poiché finisce invece per mettere in evidenza le criticità nella gestione dell’emergenza sanitaria.
Secondo Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e membro della commissione Covid, la strategia difensiva di Arcuri conferma come la pandemia sia stata gestita in modo fallimentare. La scelta di citare una circolare già sospesa, anziché chiarire le ragioni delle decisioni prese, rappresenterebbe un tentativo debole di autoprotezione che sottintende invece l’ammissione implicita degli errori commessi nel periodo più critico della crisi sanitaria.
