Di Luca Franceschi
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Secondo il senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia, la Corte d’Appello di Milano ha adottato una decisione che viene definita come “giustizia a orologeria”. La chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva è avvenuta proprio nella giornata precedente a un incontro programmato con i sindacati, momento in cui l’esecutivo avrebbe potuto comunicare il passaggio dell’intero complesso siderurgico a un importante operatore internazionale del settore.
Secondo quanto sostiene Gelmetti, questa pronuncia della magistratura rappresenta un’azione che elimina completamente ogni possibilità di rilanciare lo stabilimento tarantino e annulla gli sforzi compiuti dall’Esecutivo nel corso degli anni per giungere alla cessione e garantire un futuro di carattere industriale a Taranto e ai suoi cittadini.
Il senatore evidenzia come la decisione della Corte sacrifichi migliaia di persone che lavorano nella fabbrica, arrechi un colpo significativo all’intera industria siderurgica nazionale e comporti conseguenze negative per lo sviluppo industriale del territorio italiano nel suo complesso.
