Di Luca Franceschi
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Il deputato piemontese del Movimento 5 Stelle Nino Iaria ha espresso apprezzamento per la visita della presidente del Consiglio Meloni presso i cantieri della Torino-Lione, sottolineando come sia stato un gesto doveroso portare solidarietà alle forze dell’ordine impegnate sul territorio.
Il parlamentare ha ribadito la posizione del suo movimento sulla questione, evidenziando che il dissenso verso l’opera TAV deve mantenersi sempre all’interno dei confini della democrazia e non può mai degenerare in atti di violenza o aggressioni contro chi svolge il proprio dovere al servizio delle istituzioni.
Tuttavia, Iaria ha colto l’occasione della presenza della premier sul cantiere per sollevare una questione cruciale sullo stato di avanzamento dei lavori. Il deputato ha infatti invitato Meloni a verificare personalmente la situazione del tunnel di base sul versante italiano, dove emergerebbe una realtà ben diversa dalla narrazione ufficiale.
Secondo quanto denunciato dal rappresentante del M5S, nonostante siano trascorsi anni dall’avvio dei lavori e siano stati già impegnati miliardi di euro di risorse pubbliche, i metri di tunnel di base effettivamente scavati in Italia sarebbero ancora zero. Una situazione che solleva interrogativi sulla gestione dell’opera e sull’utilizzo dei fondi pubblici.
Il parlamentare ha quindi suggerito alla presidente del Consiglio di farsi spiegare nel dettaglio l’ammontare delle risorse già spese senza che lo scavo del tunnel principale sul versante italiano sia ancora iniziato. Ha inoltre sollevato preoccupazioni sui miliardi che rischiano di essere ancora impegnati in un progetto caratterizzato da continui ritardi, incrementi dei costi e numerose incertezze, a cominciare dalle tratte di accesso sul versante francese.
Iaria ha concluso affermando che la propaganda non può sostituire i fatti concreti. I cittadini, ha sottolineato, hanno il pieno diritto di conoscere con precisione quanto è già stato speso, quale sarà il costo finale complessivo dell’opera e le ragioni per cui si continui a destinare risorse ingenti a questo progetto che, sul versante italiano del tunnel di base, non ha ancora dato avvio allo scavo principale. Nel frattempo, ha evidenziato il deputato, numerose infrastrutture ferroviarie utilizzate quotidianamente da pendolari e imprese restano in attesa di interventi e finanziamenti necessari.
