Di Luca Franceschi
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In merito agli episodi di violenza registratisi in Val di Susa, caratterizzati dall’incendio di camionette dei Carabinieri, dal lancio di bombe carta e dal ferimento di agenti delle forze dell’ordine, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sollecitato tutti a condannare fermamente la violenza e a rispettare le istituzioni democratiche.
In un sistema democratico il diritto al dissenso rappresenta un valore fondamentale. La violenza, tuttavia, non può mai trovare giustificazione. Coloro che aggrediscono i rappresentanti dello Stato e le forze dell’ordine devono essere condannati in maniera netta e senza alcuna ambiguità.
Il deputato di Fratelli d’Italia Stefano Maullu, vicecapogruppo alla Camera, rivolge una critica incisiva al Partito Democratico, osservando come la sua presa di distanza dagli accadimenti giunga con considerevole ritardo.
Maullu pone una domanda diretta al partito democratico: come può il PD pensare di governare il Paese rimanendo alleato con forze politiche che hanno fatto della contrarietà alla Tav e alle grandi infrastrutture un elemento identitario della propria azione politica? In che modo è possibile costruire un’alternativa governativa credibile insieme a chi si oppone sistematicamente a ogni processo di modernizzazione dell’Italia?
Secondo il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, gli italiani hanno il diritto di conoscere con chiarezza se il Partito Democratico condivida effettivamente quella visione programmatica oppure se intenda prendere finalmente le distanze da chi alimenta una cultura della contrapposizione permanente e del rifiuto sistematico di ogni grande opera strategica per lo sviluppo futuro del Paese.
Maullu conclude evidenziando come questa incoerenza riscontrata nel campo largo, qualora fosse alla base di un progetto di governo, susciterebbe considerazioni preoccupanti sulle prospettive del Paese.
