Di Luca Franceschi
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I capigruppo delle Commissioni Esteri di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle, Francesco Silvestri e Bruno Marton, intervengono duramente sulla situazione in Cisgiordania, chiedendo una posizione più netta del governo italiano.
L’escalation di violenze registrata in questi giorni nei territori occupati dimostra chiaramente, secondo gli esponenti pentastellati, che non si tratta semplicemente di episodi isolati riconducibili a coloni violenti o alle dichiarazioni di singoli ministri israeliani.
La questione è ben più ampia e strutturata: Netanyahu starebbe utilizzando il proprio esercito per sostenere attivamente gli atti di terrorismo dei coloni, con l’obiettivo di provocare una terza intifada nei territori occupati.
Questo scenario servirebbe a giustificare un intervento militare su larga scala volto a smantellare completamente ciò che rimane dell’Autorità palestinese e procedere all’annessione de facto della Cisgiordania.
Tale strategia risponderebbe alle pressioni dell’ultra destra israeliana, rappresentata da figure come Ben-Gvir e Smotrich, che continuano a sostenere il governo Netanyahu in cambio di questa politica espansionistica che eliminerebbe definitivamente ogni prospettiva della soluzione a due Stati.
I rappresentanti del M5S chiedono quindi al governo italiano di andare oltre la condanna dei soli coloni, definiti burattini, per riconoscere e denunciare pubblicamente la responsabilità del loro burattinaio Netanyahu, che li manovra per raggiungere i propri obiettivi politici.
Senza un cambio di passo deciso che abbandoni l’atteggiamento ambiguo tenuto finora dall’esecutivo, la riunione dell’Alleanza Globale per la soluzione a due Stati prevista a Roma nei prossimi due giorni rischia di trasformarsi nell’ennesima dimostrazione dell’ipocrisia del governo Meloni.
