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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «TAV, GIOVINE (FDI): DA GOVERNO MELONI NESSUN RITARDO, INVESTITO MAI COME NESSUNO PRIMA»

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19.20 - domenica 26 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il dibattito sulla Tav verso est torna al centro dell’attenzione politica, con accuse reciproche tra l’amministrazione comunale e il governo nazionale sulla responsabilità dei ritardi. Secondo quanto sostiene Silvio Giovine, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore provinciale del Veneto, le risorse economiche per il progetto non mancherebbero, ma sarebbe la mancanza di decisioni da parte del comune di Vicenza a bloccare l’avanzamento dei lavori.

Giovine mette in evidenza un dato significativo: sono 25 i milioni di euro stanziati per la progettazione del nodo di Vicenza, ma solo 600mila sono stati effettivamente utilizzati. Secondo il deputato, questa situazione è direttamente collegata all’indecisione dell’amministrazione comunale, che definisce come “scelta di non scegliere” di Palazzo Trissino.

Un aspetto critico che emerge dall’analisi è il paradosso presente in città: mentre proseguono le demolizioni nel quartiere di San Lazzaro e altre scelte infrastrutturali come il doppio senso in Corso San Felice, la progettazione del tracciato urbano della Tav rimane bloccata. Giovine sottolinea come si proceda con le demolizioni senza ancora disporre di un progetto definitivo su cosa costruire al loro posto.

Il deputato contrappone l’atteggiamento del sindaco vicentino a quello degli amministratori dei comuni limitrofi, come Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano di Zocco, che attraverso un dialogo costruttivo con il Ministero delle Infrastrutture avrebbero ottenuto risultati concreti. Questi ultimi sindaci sarebbero già pronti a sottoscrivere il progetto definitivo e attenderebbero soltanto che Vicenza risolva le sue problematiche interne.

Secondo quanto emerso dall’interlocuzione tra i sindaci e i vertici di Iricav e Rfi, ogni anno di ritardo comporterebbe costi superiori al miliardo di euro in mancati introiti per Rfi. Un dato che traduce in cifre concrete il costo economico dell’immobilismo amministrativo.

Giovine respinge categoricamente le accuse rivolte al governo centrale sulla gestione della Tav, affermando che l’esecutivo ha investito nel settore dell’Alta velocità come mai accaduto in precedenza. Secondo il deputato, i ritardi deriverebbero esclusivamente dall’incapacità dell’amministrazione comunale di assumersi responsabilità decisionali nel corso dei due anni precedenti.

Il coordinatore provinciale conclude il suo intervento con un appello al sindaco affinché privilegi l’azione concreta sulla comunicazione mediatica, invitandolo a concentrare gli sforzi sulla progettazione e sullo sviluppo del territorio piuttosto che alimentare polemiche con Roma. Giovine rimette il giudizio finale ai cittadini vicentini, affermando che la valutazione dovrà basarsi sui fatti concreti e non su promesse o dichiarazioni.

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