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PAROLARI (CONSIGLIO PAT / PD) * RSA VIA VITTORIO VENETO: «PASTI LASCIATI FREDDI E NIENTE ACQUA, ASSESSORATO COMPETENTE ED ASUIT SONO A CONOSCENZA DELLE GRAVI PROBLEMATICHE?»

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12.45 - domenica 26 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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RSA Via Vittorio Veneto: “Carenze su alimentazione, idratazione e assistenza. La Provincia e l’Azienda Sanitaria intervengano subito con ispezioni urgenti”. “I racconti e le segnalazioni giunte da diversi familiari di anziani ospiti della RSA di Via Vittorio Veneto a Trento tratteggiano un quadro allarmante, non degno di un sistema socio-sanitario d’eccellenza. Parliamo di diritti primari negati a persone fragili e non autosufficienti: dal rischio di disidratazione nei mesi caldi, alla somministrazione inadeguata dei pasti, fino a gravi lacune nell’assistenza e nella continuità delle cure.”

A denunciarlo è la consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari, che ha depositato una dettagliata interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Giunta provinciale per chiedere verifiche ispettive immediate sulla struttura gestita da SPES scarl.

L’interrogazione della consigliera segue una precedente interrogazione con cui si chiedeva conto delle rigide limitazioni agli orari di ingresso dei familiari. “A seguito di quell’interrogazione – spiega Parolari – alcuni familiari mi hanno contattata per segnalare situazioni ben più gravi ed evidenziare un vero e proprio vuoto assistenziale.”

Pasti lasciati freddi e niente acqua
Le criticità emerse riguardano in primo luogo i bisogni essenziali quotidiani degli ospiti non autosufficienti rimasti ai piani durante i pasti:

Alimentazione a ostacoli: A causa del ridotto organico in turno nei piani, gli anziani impossibilitati a nutrirsi da soli riescono a consumare il pasto solo se sono presenti i familiari o altri ospiti disposti ad aiutarli. In assenza di terzi, i piatti rimangono inconsumati e freddi.

Violazione delle esigenze nutrizionali: Risultano casi in cui ad anziani al posto di un pasto morbido sia stata somministrata reiteratamente pasta intera. Inoltre, a fronte di cali ponderali, è stato suggerito ai familiari di acquistare a proprie spese gli integratori iperproteici.

Allarme disidratazione: specie durante i mesi estivi non viene garantita una sufficiente idratazione, in quanto in particolare per gli anziani allettati o cognitivamente compromessi, non viene data assistenza per bere. Senza il supporto attivo dell’operatore, le persone non riescono a bere e manifestano ai familiari frequenti e angosciosi stati di sete. Non risulta adottato lo strumento del bilancio idrico per monitorare i liquidi assunti, esponendo i residenti a disidratazione e infezioni urinarie, spianando la strada a quadri di disidratazione acuta e infezioni urinarie, spesso addirittura non diagnosticate

Inadempienze assistenziali e mediche e famiglie lasciate sole
Alle carenze assistenziali (oltre a quelle citate anche prestazioni riabilitative inesistenti e PAI aggiornati a tavolino, senza il coinvolgimento obbligatorio dei familiari) si sommano le problematiche relative alla presenza e alla gestione medica:
La presenza dei medici nella struttura appare saltuaria e non quotidiana, contrariamente a quanto previsto dalle Direttive provinciali (punto 7.1).

Viene segnalato il rifiuto di dare attuazione a terapie o indicazioni dei medici specialisti, scaricando sui parenti l’onere di reperire i farmaci o prenotare esami esterni.
Manca del tutto una comunicazione trasparente con le famiglie: si registrano mancati avvisi tempestivi persino in presenza di improvvisi e gravi peggioramenti dello stato di salute dell’anziano e addirittura invii in pronto soccorso con motivazioni diverse dalle reali per coprire cadute in struttura.

Con l’interrogazione depositata, La consigliera Francesca Parolari del Partito Democratico chiede alla Giunta e all’Assessorato competente:

Se siano a conoscenza delle gravissime carenze segnalate nella RSA di Via Vittorio Veneto.

L’invio immediato ed urgente di ispezioni amministrative e tecnico-sanitarie tramite i Distretti dell’Azienda Sanitaria (ASUIT) e l’Unità Operativa SCO-RSA per verificare la conformità dei servizi erogati e l’effettivo rispetto dei parametri di personale.

La verifica della corretta redazione dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI), delle cartelle sanitarie e dei monitoraggi sull’idratazione e sulla alimentazione.

L’adozione di formali provvedimenti nei confronti dell’ente gestore SPES, comprese diffide formali e le sanzioni o recuperi tariffari previsti dalla regolamentazione provinciale in caso di mancato rispetto degli standard qualitativi e quantitativi delle cure.

 

*
Cons.ra Francesca Parolari
Gruppo PD del Trentino

 

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