Di Luca Franceschi
///
Cristina Almici, deputata di Fratelli d’Italia, interviene sulla vicenda degli audio attribuiti a Sigfrido Ranucci, ritenendo inaccettabile il silenzio su quanto emerso dalle anticipazioni pubblicate da La Verità. La parlamentare sostiene che qualora fosse confermato che il giornalista abbia pronunciato affermazioni riguardanti infiltrazioni di mafia e massoneria all’interno della Rai, oltre a coinvolgimenti di servizi segreti e ambienti deviati, è necessario che fornisca risposte esplicite e circostanziate.
Almici chiede con forza che Ranucci specifichi i nomi delle persone coinvolte nei suoi discorsi, identifichi con precisione i fatti ai quali faceva riferimento e illustri quali elementi concreti sottendevano dichiarazioni di tale gravità. La deputata sottolinea inoltre l’importanza di verificare se il giornalista abbia trasmesso alle autorità competenti le informazioni di cui era in possesso, qualora concrete e rilevanti.
La questione, secondo il comunicato, trascende la dimensione del semplice dibattito televisivo o dello scambio di accuse tra personaggi pubblici. Si tratta invece di materie che riguardano direttamente l’azienda radiotelevisiva pubblica e il suo funzionamento istituzionale, questioni che investono l’interesse generale della collettività.
Almici evidenzia che Ranucci ha fondato la propria carriera professionale sulla ricerca della verità, rivolgendo costantemente domande, pretendendo documentazione e richiedendo che altri rendessero conto delle proprie affermazioni pubbliche. Alla luce di questo atteggiamento professionale consolidato, risulta pienamente legittimo esigere oggi dal giornalista il medesimo livello di trasparenza e accountability che ha sempre preteso da altri soggetti.
Conclude la deputata evidenziando che su dichiarazioni così significative e delicate non possono bastare risposte parziali o evasive. È indispensabile, afferma, che si faccia piena chiarezza su quanto denunciato.
