Di Luca Franceschi
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Roma, 25 lug. – “Oggi mi sono recato in visita alla casa di reclusione di Milano Bollate, un’eccellenza in termini di riabilitazione dove i detenuti sono inseriti in attività lavorative. In questa occasione ho incontrato Mario Roggero, vittima di una tremenda rapina e persona che conosco da anni insieme ai suoi cari. L’ho trovato in buona salute. Da lunedì lavorerà come volontario allo sportello giuridico e a quello di segretariato sociale, oltre che in biblioteca all’interno dell’istituto. Rivolgo un sentito ringraziamento al direttore, che avevo già avuto modo di apprezzare per l’ottimo lavoro svolto nelle carceri di Cuneo e Saluzzo, oltre che agli agenti della polizia penitenziaria e a tutti gli operatori per la gestione della struttura. Ribadisco la mia totale vicinanza alla moglie e alle figlie di quest’uomo, che sta pagando caramente la pena inflittagli. L’auspicio è che la sua permanenza in carcere sia breve e che possano essergli concessi al più presto gli arresti domiciliari. Resta poi la richiesta di grazia, una prerogativa che spetta unicamente alla valutazione del Presidente della Repubblica.” Così il senatore piemontese della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama.
