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CODACONS * «CARBURANTI, STANGATA ESTIVA DA 10,8 MILIARDI DI EURO, LO STATO INCASSA 5,6 MILIARDI DI TASSE»

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10.10 - sabato 25 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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CARBURANTI: VERSO STANGATA ESTIVA DA 10,8 MILIARDI DI EURO SU RIFORNIMENTI

SOLO A LUGLIO STATO INCASSERA’ QUASI 3 MILIARDI DI EURO GRAZIE A IVA E ACCISE SU BENZINA E GASOLIO

DIESEL COSTA IL 30% IN PIU’ RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025

Solo nei mesi di luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti di carburante è destinata a raggiungere quota 10,8 miliardi di euro, in aumento di +1,9 miliardi di euro rispetto quanto pagato nello stesso periodo del 2025. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una elaborazione sulla stangata estiva cui vanno incontro i cittadini a causa dell’escalation dei prezzi alla pompa.

Luglio e agosto sono i mesi dell’anno in cui si concentrano i maggiori consumi di carburante sulla rete ordinaria (strade e autostrade) in virtù degli spostamenti estivi degli italiani – spiega il Codacons – In questo bimestre, infatti, si acquistano sulle nostre strade in media circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio.

Considerando il prezzo medio mensile dei carburanti a luglio (nel periodo 1-24 luglio), gli automobilisti spenderanno nell’intero mese circa 5,64 miliardi di euro per i propri rifornimenti. Di tale cifra, 2,93 miliardi di euro finiranno nelle tasche dello Stato grazie a Iva e accise che oggi pesano per il 53,3% su ogni litro di benzina e per il 51% su ogni litro di gasolio.

Il confronto con lo scorso anno è impietoso: a parità di consumi e considerato il prezzo medio mensile dei carburanti a luglio 2025, gli italiani spenderanno a fine mese la bellezza di 841 milioni di euro in più solo per gli acquisti di benzina e gasolio rispetto allo stesso periodo del 2025 – calcola il Codacons.

E se il governo non interverrà per abbassare i prezzi alla pompa, la situazione è destinata a peggiorare: nell’ipotesi che i listini ai distributori si mantengano anche nelle prossime settimane ai valori attuali, la spesa per i rifornimenti estivi riferita al bimestre luglio/agosto salirà a complessivi 10,8 miliardi di euro, con una stangata da +1,9 miliardi di euro rispetto alla spesa sostenuta nell’estate 2025, considerati i prezzi medi alla pompa in vigore lo scorso anno – avverte il Codacons – A guadagnarci sarà solo lo Stato che, ai prezzi attuali, incasserebbe tra luglio e agosto circa 5,6 miliardi euro grazie alla tassazione sui carburanti.

L’associazione evidenzia poi come, tra riordino delle accise varato a inizio anno dal governo e guerra in Iran, fare il pieno di gasolio risulti oggi molto più costoso rispetto alla scorsa estate: un litro di diesel costa infatti il 30,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari ad un aggravo di spesa da +25 euro a pieno. Va meglio per la benzina che, beneficiando del riallineamento delle accise, costa oggi il 14,4% in più su base annua, +12,4 euro a pieno – calcola il Codacons.

Di fronte a questi dati ci chiediamo cosa aspetti ancora il governo ad intervenire con un taglio delle accise, che vanno ridotte subito di almeno 15 centesimi di euro per riportare il gasolio sotto i 2 euro al litro ed evitare il salasso sulle vacanze estive degli italiani – conclude l’associazione.

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