Venerdì 24 luglio è stato inaugurato il nuovo ponte sul Rio Plima lungo la strada provinciale SP 90, in prossimità della zona produttiva di Laces. La cerimonia di apertura è stata celebrata dal vicepresidente della Provincia e assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Daniel Alfreider e dal sindaco di Laces Mauro Dalla Barba. L’opera era necessaria per assicurare maggiore sicurezza e un’infrastruttura moderna agli utenti della strada. I lavori, avviati il 20 gennaio scorso, si sono conclusi con dieci giorni di anticipo rispetto ai termini contrattuali, consentendo la riapertura dell’infrastruttura in tempi più rapidi e con minori disagi per cittadini e imprese.
“Con il rinnovo del Ponte Plima prosegue il lavoro di ammodernamento dei 1.700 ponti gestiti dalla Provincia”, ha detto l’assessore provinciale Alfreider. “Investire nelle infrastrutture significa garantire ogni giorno più sicurezza per automobilisti, agricoltori e pedoni e assicurare collegamenti affidabili per i nostri territori”, ha aggiunto. Gli ha fatto seguito il sindaco Dalla Barba: “Oggi è un giorno speciale per il nostro Comune. Dopo mesi di lavori, possiamo finalmente inaugurare il ponte, la cui esistenza per molti sembrava scontata. Un ponte è molto più di una semplice struttura di acciaio e cemento. Collega persone, località, luoghi di lavoro e di vita. È fonte d’incontri e favorisce lo sviluppo sociale ed economico”.
L’intervento rientra nel programma di monitoraggio e manutenzione della rete infrastrutturale provinciale, che comprende circa 1.700 ponti distribuiti lungo le strade statali e provinciali dell’Alto Adige. Attraverso controlli periodici e metodologie standardizzate vengono individuate le priorità di intervento per garantire la sicurezza della circolazione e l’adeguamento delle infrastrutture alle esigenze attuali. Nella graduatoria degli interventi prioritari del 2025, il ponte di Laces occupava il terzo posto, a conferma della necessità di procedere con un intervento strutturale di ampio respiro.
Il precedente ponte, realizzato nel 1906 con una struttura reticolare metallica tipica dell’ingegneria ferroviaria dell’epoca, aveva ampiamente superato la vita utile prevista dalle normative allora vigenti. La struttura presentava limiti legati sia alla manutenzione sia alla sicurezza rispetto alle esigenze del traffico moderno. La Provincia ha quindi scelto di procedere con una ricostruzione completa, finalizzata a garantire un’infrastruttura efficiente e affidabile per i prossimi cent’anni. La nuova opera mantiene la lunghezza originaria di 26 metri, ma amplia la carreggiata da 7 a 12 metri e comprende anche un nuovo marciapiede, migliorando sensibilmente la fruibilità per tutti gli utenti della strada.
“Il nuovo ponte è fondato su pali progettati per garantire stabilità anche in caso di eventi alluvionali rilevanti ed è costituito da una moderna struttura mista in acciaio e calcestruzzo”, specifica il direttore della Ripartizione Servizio strade, Philipp Sicher.
L’investimento complessivo ammonta a circa 2 milioni di euro, di cui 1,5 milioni destinati ai lavori eseguiti dall’Impresa C.T.S. S.r.l. con il coinvolgimento di aziende del territorio. La progettazione è stata curata dallo studio Pohl+Partner di Laces, mentre il coordinamento dell’intervento, la direzione dei lavori e il collaudo statico sono stati seguiti da personale tecnico dell’Amministrazione provinciale.

