Alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, è stata inaugurata la mostra evento dell’anno al Castello del Buonconsiglio, dedicata ai tesori dell’antico Egitto. L’assessore ha sottolineato come l’iniziativa offra alla comunità l’opportunità di avvicinarsi a un patrimonio di inestimabile valore storico, artistico e antropologico. Il rigore filologico dell’allestimento immerge spettacolarmente i visitatori nell’atmosfera di una civiltà antica, unendo la memoria storica del lascito ottocentesco di Taddeo de Tonelli all’eccellenza di prestiti provenienti dai musei archeologici di Firenze e Napoli. L’obiettivo strategico è rendere la cultura un bene comune e un’esperienza autenticamente accessibile.
Il direttore del castello Cristina Collettini ha evidenziato come oggi il museo riscopra la propria collezione egizia completamente rinnovata. Grazie a un progetto scientifico e allestitivo d’avanguardia, le sale di Castelvecchio, chiuse per anni, tornano fruibili al pubblico offrendo ai visitatori un viaggio immersivo tra storia, rito e sensorialità. I reperti, giunti nell’Ottocento tramite il lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, hanno rivelato legami diretti con le prestigiose collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli, istituzioni con cui il Castello ha stretto importanti rapporti di collaborazione.
Il maniero tridentino svela una collezione egizia trasformata attraverso un’intensa campagna di studio e catalogazione condotta tra il 2020 e il 2024. Il nuovo allestimento permanente si articola in nove sezioni tematiche che affrontano i temi fondamentali della civiltà egizia: dal mondo divino e la regalità sacra, all’arte della bellezza, dal cibo come nutrimento di uomini e dei, alla prassi di preparazione del corpo alla vita oltremondana, passando per la conoscenza geografica delle terre del Nilo.
In occasione dell’inaugurazione, il Castello ospita una mostra temporanea di più ampio respiro che dialoga tra l’antichità egizia e gli apparati decorativi del maniero. Reperti significativi delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali, sono esposti nelle sale monumentali, offrendo una prospettiva nuova sulla storia del collezionismo e sul valore universale del patrimonio culturale.
Il progetto mira a coinvolgere attivamente la comunità locale, le scuole e tutti i diversi pubblici, trasformando la visita in un’esperienza partecipata e continua. Grazie a tecnologie interattive, percorsi didattici innovativi e laboratori esperienziali, visitatori di ogni età potranno non solo osservare, ma sperimentare in prima persona le pratiche dell’antico Egitto. Sarà possibile cimentarsi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorare le tecniche artigianali e avvicinarsi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica attraverso attività coinvolgenti e multisensoriali.
Il museo si conferma così non solo luogo di conservazione, ma spazio vivo di partecipazione culturale capace di attivare il pubblico e generare nuove forme di dialogo tra passato e presente. Un calendario di eventi tematici, sviluppato in sinergia con le associazioni del territorio, rafforzerà ulteriormente il legame con la comunità, rendendo il museo un punto di riferimento dinamico e aperto, in costante relazione con il suo territorio.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 25 luglio al 31 ottobre 2026.

