Di Luca Franceschi
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Nella delicata questione relativa alla designazione del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, sono emerse numerose candidature di rilievo internazionale. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figurano Guardiola, Ancelotti, Mancini e Conte, profili di grande prestigio che hanno attirato l’attenzione dei vertici federali.
La situazione si è chiarita progressivamente con il no ufficiale di Guardiola, che si aggiunge ai rifiuti già pervenuti da altri candidati considerati nei giorni precedenti. Questo susseguirsi di esclusioni ha progressivamente ristretto il campo delle possibilità.
In questo contesto di grandi aspettative legate al cambio di guida tecnica, emerge la preoccupazione espressa dal senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler. L’esponente politico auspica che la montagna non partorisca il topolino, utilizzando un’espressione figurata che rimanda al timore di un risultato deludente dopo le elevate speranze iniziali.
Sisler ha voluto esprimere una valutazione particolare riguardo ad Andrea Pirlo, nei confronti del quale nutre significativa stima professionale. Secondo il senatore, il tecnico pur meritando considerazione, potrebbe non possedere ancora la solidità necessaria per affrontare la responsabilità di rilanciare una Nazionale che necessita di una ricostruzione profonda, dopo anni caratterizzati da insuccessi sportivi significativi.
