(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Poste Italiane: risultati finanziari del secondo trimestre e del primo semestre 2026 & aggiornamento sulla strategia.
Ricavi record pari a €6,8 miliardi nel primo semestre del 2026, in crescita del 6% anno su anno, frutto di una crescita sostenuta in tutte le aree di business.
Redditività record nel primo semestre 2026, con il risultato operativo (EBIT) adjusted pari a € 1,8 miliardi, in crescita del 7% anno su anno, e l’utile netto pari a € 1,2 miliardi, in crescita del 4% anno su anno.
Solida raccolta netta nei prodotti di investimento, pari a € 2,7 miliardi, a conferma del miglioramento delle dinamiche commerciali del risparmio postale e della stabilità dei depositi retail. Le attività finanziarie investite (AFI) raggiungono € 613 miliardi.
Bilancio di gruppo solido e Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita pari al 303%. Posizione finanziaria netta del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione in miglioramento, con € 894 milioni di cassa generata nel primo semestre del 2026.
Guidance standalone e politica dei dividendi confermate per l’intero esercizio 2026.
Concordato con CDP il term sheet sul nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale per il periodo 2027-2030, che rafforza ulteriormente la visibilità sugli economics futuri.
Nuovo polo finanziario delineato per semplificare la struttura del gruppo, rafforzare l’approccio incentrato sul cliente e ottimizzare l’allocazione del capitale.
Rafforzamento dell’efficacia della rete, attraverso un modello di distribuzione a zone, per migliorare la produttività commerciale, sancito dalla firma di un accordo storico con i sindacati il 23 luglio.
Accelerazione dell’evoluzione della platform company, focalizzata sulle esigenze della clientela e potenziata dall’intelligenza artificiale per generare crescita, cross-selling ed efficientamenti in tutto il gruppo, e che sarà ulteriormente rafforzata da TIM.
Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha ritenuto l’offerta congrua sotto il profilo finanziario, e ne ha condiviso il razionale strategico.
Periodo di adesione all’OPAS su TIM: 20 luglio – 11 settembre 2026.
Presentazione del piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027.
• Nel primo semestre del 2026, i ricavi1 si attestano a € 6,8 miliardi, in crescita del 5,9% anno su anno (€ 3,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,9% anno su anno):
o Ricavi da terzi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, i ricavi del primo semestre del 2026 raggiungono € 2,0 miliardi, con una crescita del 6,4% anno su anno (€ 1 miliardo nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 7,0% anno su anno).
o I ricavi da terzi dei Servizi Finanziari nel primo semestre del 2026 ammontano a € 3,0 miliardi, con una crescita del 4,4% anno su anno (€ 1,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una diminuzione dell’1,6% anno su anno).
o I ricavi da terzi dei Servizi Assicurativi nel primo semestre 2026 si attestano a € 983 milioni, con una crescita dell’8,6% anno su anno (€ 514 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 10,9% anno su anno).
o I ricavi da terzi1 dei Servizi PostePay nel primo semestre del 2026 ammontano a € 860 milioni, con una crescita del 7,3% anno su anno (€ 435 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 7,7% anno su anno).
• Nel primo semestre del 2026, i costi totali ammontano a € 5,5 miliardi, in crescita del 4,1% anno su anno (€ 2,8 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 3,4% anno su anno):
o I costi ordinari del personale5 nel primo semestre del 2026 si attestano a € 2,9 miliardi, in crescita del 0,9% anno su anno (€ 1,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 0.3% anno su anno), riflettendo gli aumenti salariali previsti dal contratto di lavoro.
o I costi non-HR5 raggiungono € 2,5 miliardi, in crescita del 10,5% anno su anno, nel primo semestre del 2026 (€ 1,3 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 10,7% anno su anno), principalmente per effetto dei maggiori costi variabili associati all’espansione del business.
• Nel primo semestre del 2026, il risultato operativo (EBIT) adjusted2 ha raggiunto € 1,8 miliardi, con una crescita del 6,8% anno su anno (€ 868 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita dello 0,5% anno su anno), grazie alla crescita dei ricavi e alla continua attività di razionalizzazione dei costi.
• L’utile netto nel primo semestre del 2026 ha raggiunto € 1,2 miliardi3, con una crescita del 3,5% anno su anno (€ 594 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,8% anno su anno).
• Le attività finanziarie investite (AFI) dei clienti del Gruppo hanno raggiunto € 613 miliardi, in crescita di € 13 miliardi da dicembre 2025.
• Posizione patrimoniale solida: Total Capital Ratio di BancoPosta pari al 22,5% (di cui CET1 Ratio pari al 19,3%), Leverage Ratio pari al 3,2% e Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita pari al 303%.
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I PRINCIPALI RISULTATI NEL TRIMESTRE:
• Il Progetto Polis rafforza il ruolo di Poste Italiane nel promuovere la coesione sociale e superare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese. A fine giugno, 5.825 uffici postali risultano trasformati in hub di servizi digitali, semplificando la vita dei cittadini, e sono stati realizzati 175 spazi di co-working. Attraverso la rete degli uffici postali sono stati erogati oltre 312 mila servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui più di 240 mila passaporti.
• Proseguono gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili del Gruppo e incrementare la produzione di energia rinnovabile. Grazie anche al Progetto Polis, il numero degli edifici dotati di sistemi di smart building è salito a circa 6.700 unità e risultano installati circa 1.080 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva installata pari a 31,7 MWp.
• Poste Italiane conquista il primo posto nel settore finanziario dell’ESG Identity Corporate Index 2026 e si posiziona tra le prime tre aziende a livello nazionale, a conferma dell’integrazione dei principi ESG nella strategia, nella governance e nel modello di business.
• Poste Italiane è la prima azienda italiana ad ottenere la certificazione internazionale ‘Certified Age-Friendly Employer’ (CAFE), grazie a politiche aziendali inclusive che promuovono la collaborazione tra generazioni, lo sviluppo continuo delle competenze e il benessere delle persone.
• Il programma di welfare aziendale ha raccolto oltre 55.500 adesioni (+11% rispetto al 2025) e si arricchisce di nuovi prodotti e servizi dedicati ai caregiver, alla crescita dei giovani, alla tutela delle fragilità e al rafforzamento del senso di appartenenza aziendale.
• Prosegue il rafforzamento delle iniziative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con l’apertura di cinque ulteriori ambulatori di nuova generazione presso i centri logistici distribuiti sul territorio, per garantire un primo intervento tempestivo nelle situazioni di emergenza. Inoltre, Poste Italiane partecipa al progetto WorkLimate 3.0 (promosso da INAIL e CNR-IBE), confermando il proprio impegno nella prevenzione dei rischi legati alle ondate di calore attraverso l’integrazione dei dati climatici nei sistemi di allerta e nelle misure di tutela del personale operativo.
• Poste Italiane continua il proprio impegno nella finanza sostenibile. Dall’inizio dell’anno, Poste Vita ha lanciato quattro nuovi prodotti di investimento assicurativi, che coniugano sostenibilità e obiettivi finanziari diversificati.
