(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Ronda della Carità avrà una nuova sede grazie all’approvazione della proposta portata in Consiglio, la deliberazione n. 60/2026 che ha ottenuto 24 voti favorevoli e un’astensione. Con questo provvedimento si è autorizzato il permesso a costruire (una struttura di interesse generale con finalità socio-assistenziali) che recepisce la proposta presentata in data 16.06.2025 dall’Associazione Ronda della Carità ODV in deroga al Piano degli interventi. Permesso di costruire convenzionato per la ristrutturazione e cambio di destinazione d’uso che vede l’ampliamento di un fabbricato produttivo in via Pacinotti n. 13 con relativa approvazione della proposta di convenzione.
“Si tratta di un intervento di interesse generale – ha spiegato la vicesindaca con delega all’urbanistica Barbara Bissoli – che integra la Città Pubblica in deroga allo strumento urbanistico vigente: il complesso immobiliare infatti è collocato in una zona che non ammetterebbe servizi di interesse generale. Il fabbricato principale su via Pacinotti, composto da una palazzina di due piani fuori terra, sarà oggetto di ristrutturazione e di ampliamento a cura dell’Associazione, che vi trasferirà anche la propria sede. Al piano terra troveranno spazio uffici, servizi igienici – uno dei quali per persone con disabilità – un emporio e un locale polifunzionale. Al piano primo sarà ricavata una zona giorno con otto camere dotate di servizi igienici, destinate prevalentemente ad accogliere persone fragili nel periodo dell'”emergenza freddo”. Il fabbricato retrostante sarà invece adibito a lavanderia, guardaroba e magazzino, con l’ampliamento del soppalco esistente e la realizzazione di una nuova cucina per la preparazione dei pasti. La convenzione permetterà di destinare i fabbricati a struttura di interesse generale per almeno trent’anni. L’acquisto dei fabbricati da parte della Ronda della Carità è già intervenuto grazie ad una significativa donazione, come grazie a donazioni, erogazioni liberali, lasciti, erogazioni 5×1000, oltre a un finanziamento bancario senza interessi, verrà realizzato l’intervento e la successiva gestione. La Circoscrizione Quinta ha espresso parere favorevole all’unanimità sulla proposta e la Direzione Servizi Sociali non ha rilevato motivi ostativi. Dal punto di vista dimensionale, – ha concluso la vicesindaca Barbara Bissoli – la superficie fondiaria dell’intervento è di circa 1.500 metri quadrati, con una superficie utile lorda di circa 1.745 metri quadrati; l’edificio principale sarà dotato di otto stalli di parcheggio pertinenziali. Con il trasferimento nella nuova sede, confluiranno in un’unica struttura tutte le attività oggi presenti in via Garbini – cucina, magazzini, guardaroba, segreteria logistica ed emporio tessile – con un significativo miglioramento delle condizioni di lavoro per i numerosi volontari impegnati quotidianamente nelle attività della Ronda della Carità”.
Il consigliere Pietro Trincanato di Traguardi ha espresso apprezzamento “per un atto che non è né dovuto né scontato: il sostegno del Comune a un’associazione fondamentale per la nostra città, in prima linea di fronte a nuove povertà e fenomeni migratori. È la prova che le deroghe non costituiscono di per sé un problema, ma sono uno strumento prezioso che consente all’Amministrazione di realizzare il proprio indirizzo politico a beneficio della città e di chi la abita. È un passaggio importante per la Ronda della Carità, che avrà una sede propria adeguata alle sue necessità, ma lo è anche per l’intera comunità veronese.”
La consigliera Carla Padovani di Verona PER ha ricordato che “In Commissione 5^ è stato presentato il bilancio della Ronda della Carità, che da 30 anni si dedica a chi non ha voce: solo l’anno scorso ha raccolto oltre mezzo milione di euro in donazioni, segno della grande sensibilità della nostra città. La quinta circoscrizione ha votato all’unanimità, e anch’io voterò a favore, perché la vera centralità non è l’associazione in sé, ma le persone che aiuta. Ringrazio tutti i volontari per il loro impegno.”
Il consigliere Luigi Pisa di Forza Italia ha dichiarato che il gruppo di Forza Italia avrebbe votato a favore di questa delibera.
Nelle dichiarazioni di voto è intervenuta Jessica Cugini dicendo che “oggi in commissione quinta è stato presentato il bilancio sociale della Ronda della Carità: numeri importanti, come il milione e mezzo di interventi che alleggerisce la spesa sociale del Comune, ma il vero valore è quello, non monetizzabile, delle vite umane prese in carico. È emersa però anche una criticità: la chiusura della mensa di via Pallone che sta concentrando troppe persone sul Rifugio 2, mettendo la Ronda in difficoltà. Serve una risposta rapida anche su bagni e docce pubbliche, perché senza alternative molte persone restano prive di accesso all’igiene primaria, come accade quando chiudono le docce di San Bernardino. Ringrazio per questa delibera doverosa, ma restano questioni aperte a cui l’amministrazione deve dare risposta.”
La consigliera Padovani ha ricordato che “una bicicletta non è solo mezzo di trasporto, è libertà e autonomia. La Ronda della Carità ha un’officina che aggiusta le biciclette rotte. Noi abbiamo una mozione già approvata sull’utilizzo delle bici abbandonate, quindi dovremmo andare avanti. Io so che la città di Bologna sono molto avanti a riguardo e vorrei veramente che prima della fine dell’amministrazione riuscissimo a dare le biciclette abbandonate e riparabili alla Ronda della Carità o anche altre associazioni che le chiedono”.
Anche il consigliere Didonè, in rappresentanza del gruppo Dts, si è espresso spiegando le ragioni del voto favorevole. “Le problematiche che si incontrano sulle strade della città – ha detto – sono così numerose che la collaborazione con il terzo settore è assolutamente necessaria. La Ronda della Carità vanta 30 anni di esperienza sul campo e collabora attivamente con il Comune e gli assessorati coinvolti. Votare questa variante è un compito che l’amministrazione giustamente si assume, perché creare spazi per chi lavora per il bene comune è necessario”.
Dopo un percorso tecnico complesso e rigoroso che ha consentito di allineare gli strumenti urbanistici comunali alle più aggiornate conoscenze sulla sismicità del nostro territorio è stata approvata stasera con 20 voti favorevoli e 6 astensioni la proposta di deliberazione n. 62/2026 Pianificazione Territoriale. Piano degli Interventi – Variante n. 59 – Adozione di una variante per la modifica alle norme tecniche operative (NTO) a seguito dello studio di microzonazione sismica di terzo livello ai sensi dell’art. 18 della l. r. 11/2004
“La Variante n. 59 introduce nelle Norme Tecniche Operative (NTO) del Piano degli Interventi (PI) l’art. 31 bis, rubricato “Riduzione del rischio sismico”, – ha sottolineato la vicesindaca Barbara Bissoli – con il quale viene recepito nella strumentazione urbanistica comunale lo studio di Microzonazione Sismica (MS) di 3° livello che indica i vari scenari di pericolosità sismica del terriorio di Verona, in ragione del fatto che la Regione Veneto ha individuato Verona come Zona sismica 2 e cioé a medio-alta sismicità; detto studio era già stato trasmesso al Genio Civile di Verona sin dal gennaio del 2023 e preso a riferimento per il rilascio dei pareri vincolanti della Regione Veneto sugli strumenti urbanistici attuativi. Con il Documento del Sindaco di cui ha preso atto il Consiglio comunale con deliberazione del settembre 2023 si è ritenuto necessario recepire detto studio nel Piano degli Interventi per fornire informazioni utili alla pianificazione urbanistica attuativa e per indirizzare la progettazione di interventi e opere ed è stata avviata una fase partecipativa e di concertazione, nella quale sono state presentate sei tra osservazioni e proposte collaborative, puntualmente controdedotte; detta fase che si è conclusa con la deliberazione della Giunta del maggio di quest’anno. L’articolo 31 bis ha l’obiettivo di garantire un’adeguata progettazione sismica degli interventi andando a differenziare il tipo di risposta sismica locale in funzione delle diverse aree identificate nella carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica (MOPS), allegata allo studio di Microzonazione Sismica. La Variante normativa in discussione persegue l’obiettivo di pianificazioni urbanistiche e di progettazioni assistite da una stima accurata della pericolosità sismica locale al fine di promuovere un’effettiva ed elevata riduzione del rischio sul territorio comunale. Nello specifico, la normativa tecnica, integrata nello studio di Microzonazione Sismica sviluppato dalla Direzione Pianificazione Territoriale con il supporto del dott. geologo Matteo Collareda, fornisce ai professionisti del settore un presidio tecnico-scientifico di avanzata concezione. Tale strumento supera i limiti dei tradizionali approcci semplificati, consentendo una quantificazione puntuale dell’azione e della sollecitazione sismica attesa, da applicare direttamente nella fase di pianificazione o di progettazione di nuove opere o negli interventi di adeguamento e miglioramento sismico dell’edificato esistente. L’obiettivo prioritario resta quello di elevare gli standard di sicurezza delle strutture a fondamentale tutela della vita umana, promuovendo al contempo una cultura della pianificazione e progettazione antisismica consapevole, moderna ed economicamente efficiente. Tra i primari compiti affidati al Comune nell’ambito della gestione del territorio e della tutela ambientale rientra prioritariamente la pianificazione e la programmazione di strumenti strategici orientati alla mitigazione dei rischi naturali e antropici. Tali azioni sono finalizzate a promuovere trasformazioni territoriali virtuose, capaci di garantire una migliore qualità della vita per la cittadinanza e una sostenibilità ambientale duratura. I rischi di origine naturale possono essere efficacemente contenuti attraverso un’incisiva azione di prevenzione, fondata su una corretta e consapevole pianficazione e progettazione antisismica delle opere infrastrutturali ed edilizie. Subire un evento sismico agendo esclusivamente nella fase di emergenza comporta un aumento esponenziale dei costi legati alla gestione dei soccorsi e alla successiva ricostruzione. Al contrario, un approccio preventivo e strutturato consente di abbattere notevolmente le risorse finanziarie necessarie in fase post-evento, riducendo alla fonte l’impatto economico, sociale e ambientale dell’evento sismico sulla popolazione e sul tessuto urbano. Operare secondo la logica della prevenzione significa definire e attuare un quadro organico di norme tecniche, linee guida e protocolli operativo-educativi, volto alla gestione integrata dei rischi e al contenimento dei costi sociali che altrimenti, in caso di evento sismico, gravano sulla comunità”.
È stata approvata la proposta di deliberazione n. 65/2026 (25 voti favorevoli e 2 astenuti) – approvazione ai sensi art. 117 comma 4 delle Nto del PI della proposta presentata in data 26.07.2024 da Codrea Gabor – Codrea Patricia Violeta di permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un fabbricato da adibire a centro di ascolto e di accoglienza in viale andrea palladio snc e approvazione della bozza di convenzione.
“L’area di intervento, che ha una destinazione a servizi, – ha spiegato la vicesindaca Barbara Bissoli – è situata tra l’ambito della Chiesa Ortodossa e il complesso scolastico “Pacinotti” ed è accessibile da Viale Palladio. Il nuovo edificio si sviluppa su due piani fuori terra e un piano interrato. Al piano terra é prevista una sala studio, un locale ristoro con angolo cottura per i pasti autogestiti, due ambulatori medici, di cui uno dedicato all’assistenza psicologica e uno sanitario, servizi igienici e locali ripostiglio. Al primo piano vengono ricavate tre stanze doppie e tre stanze singole ognuna con bagno adeguato anche per persone con disabilità. La Circoscrizione Terza ha espresso parere favorevole sulla proposta con osservazioni accolte nello schema di convenzione, che prevede che gli spazi dedicati ad ambulatorio possono essere usufruiti dalla cittadinanza con modalità concordate con il Comune di Verona; la Direzione Servizi Sociali ha espresso parere favorevole ravvisando la necessità della struttura proposta, di tipo casa-famiglia, a sostegno, in particolare, di giovani adulti fragili che, pur avendo un’autonomia economica raggiunta dopo un percorso di accompagnamento da parte dei servizi sociali e socio-educativi, non sono in grado di reperire un alloggio adeguato e hanno bisogno di un periodo aggiuntivo di accoglienza, e di assistenti familiari (badanti) che abbiano necessità di accoglienza tra un rapporto di lavoro che cessa e l’inizio del nuovo, o in caso di problemi di salute per i periodi di riposo o convalescenza. Dal punto di vista dimensionale, – ha concluso la vicesindaca Bissoli – la superficie fondiaria dell’intervento è di circa 1.000 metri quadrati, con una superficie utile lorda di circa 436 metri quadrati; gli edifici saranno dotati di dieci stalli di parcheggio pertinenziale, di cui uno per persone con disabilità, oltre a stalli per moto e per biciclette”.
Il consigliere Pisa, in rappresentanza del gruppo di Forza Italia, ha espresso l’intenzione di votare a favore.
Il consigliere Trincanato ha riportato “l’esito della riflessione fatta in commissione, che in due settimane si è occupata di due interventi nello stesso ambito. Questo progetto ha il pregio di portare servizi in una zona già densa dal punto di vista urbanistico, tutelando così il consumo di suolo, e al tempo stesso rispondendo a bisogni espressi dalla collettività. Si tratta di un elemento positivo non solo per la comunità promotrice, ma per l’intero quartiere, che potrà crescere e svilupparsi. Anche a nome del movimento Traguardi, esprimo parere favorevole”.
“A nome del gruppo Dts – ha affermato il consigliere Giacomo Piva, presidente della Commissione 1^ – voteremo a favore di questa delibera, che si aggiunge a quella della settimana scorsa sullo studentato ampliando i servizi nella Circoscrizione 3^. Ringrazio il presidente Trincanato per l’invito a partecipare alle commissioni. Sottolineo l’importanza del fatto che questi servizi sorgeranno in un’area interessata dalla filovia, garantendo accessibilità tramite mezzi pubblici, ciclabili e trasporto pubblico anziché privato. Credo sia un passo importante verso una revisione generale del modo di vivere e spostarsi in città.”
La consigliera Padovani ha sottolineato che avrebbe dato parere favorevole anche a questa delibera. “Stasera abbiamo discusso due delibere di urbanistica che dimostrano una grande attenzione verso le persone con maggiori difficoltà: non parliamo di grandi centri commerciali, ma di realtà che si dedicano agli altri. – ha sottolineato – Ho letto anche la convenzione relativa a quest’ultima delibera, e vi ho trovato una vera sensibilità nei confronti di chi ha bisogno.”
La consigliera di Traguardi, Beatrice Verzè si è espressa in merito a quanto accaduto a Bologna nei giorni scorsi: “La tragica scomparsa di Abderrahim Fakir a Bologna rappresenta un drammatico fallimento umano e istituzionale. Abderrahim era un cittadino fragile e in forte sofferenza emotiva che aveva preventivamente chiesto aiuto psichiatrico. I video mostrano una dura contenzione fisica applicata a una persona in evidente e drammatico stato confusionale. Spetta alla Magistratura accertare i reati individuali, ma le responsabilità politiche della gestione sociale sono palesi. Quando un cittadino con disturbi psichici muore sotto la custodia dello Stato, la rete di prevenzione ha fallito. Norme come il Modello 45-bis rischiano di creare ombre procedurali e di ostacolare l’immediata trasparenza sui fatti. Come indicato dalla CEDU, le indagini su violazioni del diritto alla vita richiedono organi terzi e del tutto indipendenti. La terzietà degli accertamenti tutela la credibilità delle istituzioni ed è una garanzia per le stesse forze dell’ordine. È fondamentale garantire una formazione specifica agli operatori e protocolli rigidi per gestire le crisi psichiche. La democrazia non deve trattare la sofferenza come mero ordine pubblico, ma deve potenziare i presidi sanitari e sociali.”
La consigliera di Sinistra Italiana, Jessica Cugini, ha spiegato che “il 25 maggio scorso avevo chiesto conto del taglio di alberi in zona Marangona, in un periodo di nidificazione vietato dal Regolamento Comunale. Dopo un mese e mezzo mi è stato risposto che l’interesse pubblico giustifica la deroga: peccato che per la TAV, nella galleria Lonato-Desenzano, i lavori siano stati fermati per due mesi proprio per tutelare i nidi del gruccione. Una risposta tardiva e a due velocità, che si commenta da sola”.
